L’Italia rallenta il passaggio verso la decarbonizzazione

 

di Claudio Vastano

 

La riduzione delle emissioni di gas serra nel nostro Paese sta rallentando. Durante il decennio 2005-2014, la quantità di sostanze climalteranti immesse in atmosfera è diminuita del 27% (circa 160 milioni di tonnellate di gas serra in meno), mentre dal 2014 al 2019 –complice anche una lievissima ripresa dell’economica nazionale- la variazione si è attestata attorno a un -1,6%.

“Siamo di fronte a una svolta, un passaggio epocale. Se non destineremo al clima una quota rilevante dei finanziamenti per la ripresa dalla più grande crisi economica dal dopoguerra a oggi, il rimbalzo delle emissioni ci allontanerà di nuovo dai nostri obiettivi, e l’Italia non si affermerà come un Paese avanzato e competitivo sul principale terreno del futuro dell’economia globale, quello della green economy” ha dichiarato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Per raggiungere l’ambizioso obiettivo del taglio del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030, è stata pubblicata una “road map” con 40 misure applicabili nei settori dell’industria, dei trasporti, dell’agricoltura, della produzione di energia, del terziario e dei rifiuti. Il rapporto è stato pubblicato in occasione della Conferenza Nazionale sul clima, promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da alcune imprese.

“E’ necessario moltiplicare gli sforzi nel decennio in corso. In caso contrario, la finestra per rispettare il limite di 1,5 gradi centigradi di riscaldamento globale si chiuderà per sempre” ha detto Andrea Barbarella, coordinatore di Italy for climate.

 

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