L’innalzamento della temperatura del pianeta dipende da 90 aziende

 

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E’ opinione diffusa, all’interno della comunità scientifica, che il riscaldamento globale al quale stiamo assistendo da alcune decine di anni a questa parte trovi la sua origine nell’utilizzo scellerato di combustibili fossili e, di conseguenza, nella massiccia immissione di gas climalteranti nell’atmosfera.

Ma chi sono i maggiori responsabili dell’alterazione climatica?

E’ ciò che si sono chiesti gli autori di uno studio pubblicato in questi giorni sulla rivista scientifica Climate Change, e redatto da un gruppo di ricercatori facenti parte della Union of Conuncil Scientist. Il risultato a cui sono giunti i climatologi è che una novantina di grandi imprese a livello mondiale sono responsabili, da sole, di quasi il 50% dell’incremento di temperatura della Terra, del 57% dell’aumento di concentrazione dell’anidride carbonica in atmosfera e del 30% dell’innalzamento del livello marino dell’ultimo secolo.

Fra le aziende inserite nella black-list dei grandi inquinatori spiccano diversi nomi di compagnie straniere, come British Petroleum, Chevron, Shell, Total ed Exxon Mobil, ma anche marchi italiani come Eni e Italcementi (responsabili dell’incremento di temperatura mondiale rispettivamente per lo 0,3 e per lo 0,002%).

I Paesi maggiormente responsabili dell’immissione di gas serra in atmosfera, come prevedibile, risultano essere gli Stati Uniti e la Cina, ma anche la Russia e le regioni che delimitano l’area del Golfo Persico.

DI Claudio vastano

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