” L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino.”

Quella di San Martino nell’antichità era la notte di chiusura del periodo dell’antico capodanno celtico, periodo celebrato per dodici giorni e notti con feste e libagioni.
Questa ricorrenza è posta a quaranta giorni dal solstizio invernale, tanto che il periodo che intercorre tra San Martino e il Natale costituiva, anticamente, la cosiddetta “ Quaresima minore”.

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