L’estate del 2018 è stata la più calda di sempre

di Claudio Vastano

 

Che i picchi i calore estivi osservati negli ultimi anni fossero degli eventi quantomeno insoliti era cosa nota a tutti. Adesso, a darcene ulteriormente conferma è il Noaa (National Climate Date Centre); in base alle misurazioni eseguite durante i primi nove mesi dell’anno si è stabilito che nell’area del bacino Mediterraneo il trimestre giugno-agosto 2018 è stato il periodo più caldo di sempre, con temperature che hanno superato la media storica (1910-2000) di ben 1,86°C.

Si tratta di un incremento straordinario e, per ciò che riguarda lo studio dell’alterazione del clima terrestre, anche molto preoccupante.

A livello mondiale la situazione non migliora di molto; il 2018, infatti, si colloca come il quarto anno più caldo di sempre, facendo registrare una temperatura globale di oceani e terre emerse di 0,77 °C superiore alla media dello scorso secolo.

In merito alla situazione italiana, possiamo affermare che l’anno in via di conclusione è stato il più bollente dal 1800 (periodo, cioè, in cui sono iniziate le misurazioni), con una media termica superiore di 1,58 °C a quella del secolo scorso. Ciò è quanto hanno certificato recentemente le misurazioni del CNR. La tendenza al riscaldamento globale denunciata a più riprese dalla comunità scientifica è quindi ampiamente dimostrata dai dati in possesso dei centri di ricerca. Il minimo che possiamo attenderci è che, già nel giro dei prossimi dieci o vent’anni, a farne le spese saranno settori primari quali l’agricoltura e l’allevamento.

 

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