L’ERBA DI SAN GIOVANNI

Una volta la festa di San Giovanni era solenne, cade il 24 di giugno, fino a pochi anni fà, e forse ancor oggi in qualche paesino, la mamma lavava i figli piccoli in acqua profumata di petali di rose, foglie di noci, timo ed altri ancora.
La notte quando la luna era ancora alta e lminosa le donne raccoglievano la malva e le erbe ancora bagnate di rugiada, sembra avessero poteri per guarire, le ragazze correvano nei prati con le gonnelle alzate e si bagnavano le gambe e raccoglievano l’erba di San Giovanni.
L’erba poi appesa alla spalliera del letto sarebbe poi fiorita quasi magicamente.
I giovani mettevano sotto il cuscino sette qualità di fiori e nella notte avrebbero sognato il compagno o la compagna della vita mentre sette fontane distanti tra lorodovevano riempire con le loro acque una bottiglia prima di mezzanotte, al sorgere del sole avrebbero visto attraverso di essa l’immagine della futura moglie, questo almeno fino agli anni cinquanta del secolo scorso.

Ma mettiamo da parte le credenze popolari, l’erba di San Giovanni è conosciuta in medicina fin dai secoli più remoti, ha proprietà medicamentose, ma come tutte le erbe ha anche controindicazioni, di seguito alcune informazioni ma per l’uso affidatevi a persone qualificate e non al fai da te.

Tradizionalmente l’erba di san Giovanni è conosciuta per il potere cicatrizzante, antinfiammatorio e antisettico, di qui l’uso sotto forma di olio. Il fitocomplesso riunisce preziose sostanze attive presenti nella pianta: flavonoidi come rutina e quercetina, oltre a ipericina e pseudoipericina, iperforina, responsabili del caratteristico colore rosso.

L’iperico agisce sui livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina, influenzando la secrezione di melatonina, per questo esercita un’importante azione sul sistema nervoso contribuendo alla regolazione dell’umore e del sonno. Grazie al potere antinfiammatorio, può essere indicato in caso di gastrite e ulcera gastrica.

Disposte sui petali dei fiori si trovano le ghiandole che contengono ipericina, il principio attivo, ricca di proprietà antivirali, antibiotiche, antisettiche, antimicotiche. L’erba di san Giovanni ha un effetto calmante e per le sue caratteristiche viene considerata un antidepressivo naturale, in grado di aiutare ad affrontare i periodi di solitudine, ansia, lutto e separazione.

Lenitivo per la pelle, cura e ripara l’epidermide. Grazie al potere antidolorifico può dare sollievo in caso di dolori dovuti a sciatica, gotta, contratture a livello articolare e muscolare: puoi trattare la parte sofferente massaggiando la pelle con l’oleolito di iperico, a cui aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda, antinfiammatorio, cicatrizzante e capace di contrastare il dolore.

FONTE EZIO LUCCHESI

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