I massimi esperti si confronteranno sul tema-legionellosi dal 30 maggio al 1° giugno, in occasione del Convegno nazionale organizzato presso l’Aula Magna “G. De Benedictis” del Policlinico di Bari.

Responsabili scientifici: Maria Teresa Montagna (Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana, Università degli Studi di Bari “A. Moro”), Paola Borella (Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze – Sezione di Sanità Pubblica – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia). Comitato scientifico: Annalisa Bargellini (Modena), Paola Borella (Modena), Osvalda De Giglio (Bari), Giusy Diella (Bari), Isabella Marchesi (Modena), Maria Teresa Montagna (Bari).

La scoperta della Legionella pneumophila risale alla seconda metà del secolo scorso, esattamente al 1976, quando, in occasione di un raduno di ex-combattenti, in corso presso il Bellevue Stratford Hotel, si verificò una epidemia di polmonite che portò a 34 decessi su 221 persone colpite con un tasso di mortalità del 15%. Fu identificato quale causa un batterio aerobio Gram negativo, che dai “legionari” prese il nome. La fonte di contaminazione fu successivamente
identificata nelle condutture di aria condizionata dell’albergo. La grave malattia polmonare in questione fu battezzata “Malattia del Legionario”, o “Legionellosi”. Come tutte le infezioni anche quelle da Legionella sono strettamente dipendenti dalle interazioni fra microrganismo patogeno, ospite ed ambiente:  è il caso della Polmonite da Legionella, che, attraverso la contaminazione di impianti idrici e di condizionamento dell’aria, per aspirazione/inalazione di aerosol contenti il batterio, arrivano all’ospite. Dalla scoperta  sono passati più di quarant’anni e il problema è cresciuto in modo impressionante e al tempo stesso silente, visto che il vecchio adagio secondo cui “si trova solo quello che si cerca”,  trova drammatico paradigma di fronte alla reale invasione di questi microorganismi in tutte le strutture create dall’uomo contenenti acqua, anche se le patologie da Legionella rientrano a pieno titolo fra le infezioni aerotrasmesse, con sede distrettuale di crescita batterica pressoché esclusivamente rappresentata dalle vie respiratorie.

Il Convegno di Bari sarà l’occasione per un confronto su argomenti di grande rilevanza:

·  le nuove sfide di fronte a un caso, un cluster o un evento epidemico (il ruolo del laboratorio e della Sanità Pubblica);

·  il monitoraggio della contaminazione microbica negli ambienti a rischio anche attraverso metodologie molecolari;

·  le strategie per gestire i rischi nei sistemi aero-idraulici di strutture sanitarie e turistico-alberghiere;

·  le azioni preventive e protettive (esperienze a confronto sulle diverse tecnologie di trattamento dell’acqua);

·  e, per concludere, la comunicazione del rischio e le relative responsabilità.

“Natura docet” di giugno ospiterà un ampio articolo dedicato ai lavori congressuali, con interviste ai Relatori e particolare attenzione agli aspetti connessi alla disinfezione ambientale preventiva, anche in funzione di una importante rassegna dedicata alle problematiche da Legionella negli ambienti di lavoro, che sarà pubblicata entro l’anno sulla più importante testata scientifica italiana di settore , i cui aspetti divulgativi saranno ripresi dalla nostra rivista al fine della
massima diffusione e conoscenza, anche presso il vasto pubblico.

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