Le Vecchie Tradizioni: “ I dè dla Canucèra”….

Gli ultimi tre giorni di Febbraio e i primi tre di Marzo, secondo un’antica tradizione, sono detti “i dè dla Canucèra”, i giorni della ”vecchia filatrice”, colei che tiene la canocchia e fila il filo del destino umano che può spezzarsi in ogni momento…

Sono giorni nei quali vi è un’ora infausta in cui tutto può andare male, per danneggiare irreparabilmente un lavoro, un affare, qualsiasi cosa.
Naturalmente nessuno sa quale sia quest’ora, per cui un tempo, a scanso di equivoci, in questi giorni ci si asteneva dal compiere lavori importanti: non si tagliavano piante, non si potava, non si comprava e non si vendeva, non si lavorava in cantina, ecc…
Questa tradizione superstiziosa alcuni folcloristi la fanno derivare dal mito delle tre Moire, o Parche : Cloto, Lachesi e Atropo. Le prime due tessono instancabili il filo della vita e del destino di ogni uomo, mentre la terza, Atropo, le osserva e con le sue cesoie ben affilate si appresta a reciderlo, inesorabile, in un certo momento conosciuto e deciso soltanto da lei ….
Nella foto, dipinto di Michelangelo Buonarroti.

la campagna appena ieri

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