Le uova: un bene importante nella campagna di appena ieri: di fronte a contingenze particolari, in diverse famiglie le uova non si mangiavano, ma si vendevano, Le galline ovaiole deponevano in media 100 uova a testa all’anno, da un minimo di 2 nel mese di gennaio a un massimo di 14 in quello di maggio giugno… Ogni ” arzdòra” ogni reggitrice ,conosceva le capacità delle sue galline ovaiole, le uova le raccoglieva per usarle, portarle al mercato o conservarle in acqua di calce per l’inverno.
Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo , e le uova erano il simbolo del ritorno della vita. Questo perché gli uccelli in primavera, stagione della rinascita di tutta la natura, preparavano il nido per le uova. Questo era il segnale che da quel momento in poi la stagione fredda era finita.
( Dipinto di Morgan Weistling

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