LE TULLORE, UN DESSERT DA RE

non è un dolce, è qualcosa di più, prima ti prendono per il suo profumo, ti incuriosisce la vista quello che hai nel piatto, ti colpisce il palato alla prima cucchiaiata, poi non resisti più, ti avvolge, ti conquista, ti appaga, ti inebria, ne mangeresti a piatti, ma che dico, a pentole, a quintali, è il dessert più antico e più buono del mondo.
E’ facile da fare, metà acqua e metà latte, un pizzico di sale per esaltare la dolcezza, due foglie di orbaco (alloro) a profumare poi castagne secche, almeno 200 gr a testa, si cuoce a fuoco medio, anche meno, ci vogliono due ore, a volte di più se le castagne sono grosse e non vi preoccupate se alcune si sfanno.
Poi quando il profumo ha invaso tutta la casa e le castagne sono cotte te ne servi un piatto, una ciotola ci metti anche della panna o della crema di latte e poi ti tuffi in quel mondo meraviglioso che per i nostri avi è stato un piatto della sopravvivenza del mangiare comune, di nutrirsi di quel che si aveva.
Molte famiglie usano mettere a bagno le castagne secche ore e ore prima di cuocerle, se volete fare così vi consiglio di metterle a molle in acqua e latte e poi cucinarle anche con quello che rimane del bagno che è tutto sapore.
FONTE EZIO LUCCHESI

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