le Tigelle sono focaccine della tradizione Garfagnina,

 


le Tigelle sono focaccine della tradizione Garfagnina, Modenese, e Bolognese, ci sono alcuni modi per cuocerle, o nei “testi di pietra” che sono dischi che venivano messi sulle braci a scaldare, poi si prendeva un disco, si metteva la pasta, si impilava un’altro disco e poi pasta fino ad esaurire gli ingredienti.


In molte zone (anch’io li faccio così) li fanno nei testi di ferro dei necci, ben caldi e unti col grasso della cotenna del prosciutto della mezzina o del lardo, altri ancora usano le tigelliere, strumento apposito capace di cuocere sei o sette tigelle in un colpo solo, naturalmente voi le farete sul gas in mancanza di caminetto.


Per fare le tigelle occorrono 500 gr di farina 00, 120 ml di acqua, 120 ml di latte, 20 gr di lievito di birra, 30 gr di strutto, 10 gr di sale, versate tutti gli ingredienti in un contenitore ampio e lasciate lievitare per almeno 2 ore.


Per le tigelle ci vuole lo strutto, non chiedetemi cosa lo rimpiazza perché ci vuole quello, quando le mangiate saranno croccanti fuori e morbide dentro, proprio per quell’ingrediente, poi ce ne vuole talmente poco che la linea non ne risente.


Create delle palline e schiacciate delicatamente, lasciate lievitare coprendole con un canovaccio per ancora 30 minuti e cuocete fino a che non saranno dorat

e. Condite a piacimento con salumi e formaggi, quelli che accompagnano meglio la tigella sono la mezzina o pancetta arrotolata, la pasta della salsiccia, poi prosciutto e salame, i formaggi sia di mucca che di pecora devono essere abbastanza freschi da sciogliersi dentro col calore.


Sono molto, molto buone, più buone di gran lunga delle focaccine, la ricetta recita farina 00 ma se volete usare farina 0 oppure 1 fatelo il gusto ci guadagna.

fonte ezio lucchesi

 

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