Le scuole di Borgo a Mozzano fanno acqua da tutte le parti!

Sono bastate poche gocce d’acqua per mettere in evidenza, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, nuove problematiche per le scuole del comune di Borgo a Mozzano a cui si aggiungono quelle irrisolte negli anni passati.

Nonostante le centinaia di migliaia di euro spesi per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle strutture comunali destinate ad accogliere i nostri ragazzi e ci si trovi solo all’inizio della stagione autunnale, è proprio il caso di dirlo, molte strutture fanno acqua da tutte le parti.

 

Oltre un milione e settecentomila euro spesi per le scuole medie che in questi giorni hanno visto sollevarsi una parte della copertura del tetto, peraltro senza che si fossero verificati eventi atmosferici tali da giustificarlo, e che già dagli anni passati hanno presentato più di un problema di infiltrazioni d’acqua piovana ma, infiltrazioni sono segnalate anche nella scuola dell’infanzia di Valdottavo, dove peraltro ci risulta si sia dovuto rifare una pavimentazione da poco realizzata a causa del distacco delle piastrelle, mentre ancora non è stato risolto un problema segnalato da molti anni, che riguarda l’allagamento, presso la scuola primaria di Diecimo, della strada di accesso pedonale all’edificio. E un intervento urgente richiede anche il cortile all’entrata alle scuole primarie di Borgo a Mozzano le cui pozzanghere impediscono ai ragazzi di raggiungere con i piedi asciutti l’edificio.

 

 

Queste sono solo una parte delle criticità riscontrate; molto malumore c’è ovviamente tra il personale scolastico che ci fa sapere come i tempi di intervento in caso  di segnalazione dei guasti, quando non ignorate, si sono di molto allungati rispetto al passato. Dai banchi della maggioranza ci è stato suggerito di non fare mozioni, interrogazioni o interpellanze e quindi ci auguriamo che rispondano prontamente alle segnalazioni che perverranno dai cittadini arrabbiati e con tutti i mezzi da questa opposizione. Nell’attesa non ci resta che sperare, per la salute dei nostri figli, in un autunno particolarmente clemente e asciutto.

 

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