LA SCUOLA E LE RAGAZZE: UNA RICERCA DELLA PROVINCIA ‘FOTOGRAFA’

LE DIFFERENZE TRA LO STUDIO ‘AL FEMMINILE’ E QUELLO ‘AL MASCHILE’

Per le alunne una media voto migliore dei colleghi maschi

 

Le ragazze studiano più a lungo rispetto ai ragazzi, arrivano in numero più alto al diploma e,

generalmente, ottengono votazioni superiori. E’ quanto emerge dalla ricerca effettuata dalla Provincia

di Lucca attraverso i dati dell’Osservatorio scolastico provinciale sulla scuola e le ragazze, nel periodo

2008-2014. Analisi che è stata pubblicata su un opuscolo presentato in occasione della Festa delle

«Ogni ricerca che viene effettuata – commenta la consigliera provinciale con delega alle Pari

opportunità e alla Scuola, Grazia Sinagra – offre una lettura della società nella quale viviamo. Una

società che è in continuo mutamento e, per questo, diventa cruciale avere degli strumenti che

‘fotografino’ quello che avviene attorno a noi. Solo in questo modo, infatti, è possibile riuscire a

effettuare delle politiche che diano delle risposte concrete ai bisogni che si vanno via via delineando

nella società. In questo senso, quindi, va letta anche la ricerca effettuata dalla Provincia che offre uno

spaccato di quanto avviene nelle scuole del territorio, aiutandoci a realizzare delle politiche formative e

informative che siano concretamente di aiuto alle studentesse e agli studenti».

Il primo dato che emerge dalla ricerca provinciale è che, a causa di una natalità maschile più alta

rispetto a quella femminile (105 nati maschi a fronte di 100 nate femmine), nelle scuole dell’obbligo

vi è una maggiore presenza di maschi, che, in alcuni casi, supera anche quel dato naturale, grazie

alla presenza di alunni provenienti da altri Paesi.

Questo squilibrio tende tuttavia a bilanciarsi nelle scuole superiori a causa di una maggior tendenza dei

maschi ad abbandonare gli studi prima di aver conseguito il diploma.

Analizzando il periodo preso in esame – dal 2008 al 2014 – nella scuola dell’infanzia si registra il 52%

di iscritti maschi a fronte del 48% di femmine, dato che rimane pressoché invariato anche per la

scuola primaria (51,6% di maschi; 48,4% di femmine). Nella secondaria di primo grado i maschi

che si iscrivono sono pari al 52,1% e le femmine al 47,9%, mentre in quelle di secondo grado la

forbice si riduce e vede ancora una predominanza maschile, ma scesa al 50,6%, mentre le ragazze che

scelgono di proseguire gli studi sono il 49,4%.

Per quanto riguarda i percorsi formativi, il 41% dei maschi sceglie gli istituti tecnici, che invece

vengono scelti solo dal 22% delle ragazze; i licei, per contro, sono preferiti dal 61% delle studentesse,

a fronte del 39% degli studenti. Infine, per quanto concerne gli istituti professionali sono preferiti più

dai ragazzi (20%), che dalle ragazze (17%).

Ma le differenze non si fermano alla scelta della scuola. Anche i risultati finali differiscono tra studenti e

studentesse: questa ultime, infatti, registrano sia nelle scuole secondarie di primo grado, sia in quelle

di secondo grado, una media di voto finale superiore rispetto ai colleghi maschi. Nelle scuole

secondarie di primo grado, vediamo le ragazze uscire con una media di voto pari a 7,57, mentre gli

studenti maschi registrano un 7,31. In quelle di secondo grado, invece, le studentesse mediamente

raggiungono un voto che va oltre il 75/100 (75,6), mentre i maschi si attestano a 73,5.

Ufficio Stampa della Provincia di LuccaGrazia Sinagra 2 (800)

Share