LE POLPETTE DEI POVERI

 


questa è una vecchia ricetta contadina in uso fino a poco tempo fà quando era difficile mettere insieme il pranzo con la cena, quando si doveva recuperare il pane secco, quando gli avanzi non si buttavano via e si riciclava tutto.


Non per questo però queste polpette non siano buone, anzi sono ottime, mi riportano molto indietro nel tempo, quando ero bambino, quando la carne si vedeva due o tre volte al mese e l’unico sostentamento era l’orto e le uova delle galline nel pollaio, chi aveva la fortuna di averle.


In un recipiente si mette del pane raffermo, casalingo, un uovo intero ogni 100 gr di pane raffermo ma che si sbriciola ancora con le mani, 25 gr di formaggio secco grattugiato ma oggi metteremo del pecorino ogni 100 gr di pane raffermo, aglio tritato secondo i vostri gusti, un bel ciuffo di prezzemolo che triterete e aggiungerete all’impasto, peporino (timo), sale e pepe.
Mescolate tutto per bene e lasciate riposare, se le uova non sono sufficienti a bagnare il pane aggiungete un goccio di brodo, impastate ancora poi prendete un cucchiaio d’impasto per volta, fatene una polpettina e friggetela in padella.


Se volete e se vi avanzano, ma sarà difficile, anche queste polpette sono ottime da mettere in un tegame con una buona salsa di pomodoro, come le polpette di carne.

FONTE EZIO LUCCHESI

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