LE PAPPARDELLE AL CINGHIALE26001192_1479714032127838_4897546397241201368_n

Oggi il cinghiale si trova facilmente, sono cinghiali che hanno anche poco odore di selvatico e a volte non serve la marinata, io comunque ve la dico, la ricetta vale anche per altra selvaggina come capriolo, lepre ecc ecc.
Si inizia dallo sgrassare il cinghiale, farlo a pezzi grossi e metterlo in marinata con carota, sedano, cipolla, tutto tritato, alloro, aglio, salvia, rosmarino, timo e ricoprite con vino rosso buono e se volete un goccio di aceto, mettete al fresco per una notte.
Scolate il cinghiale e pulitelo dalle verdure, raccogliete le verdure e mettetele in un tegame con olio a rosolare, quando cominciano ad appassire aggiungete il cinghiale che avrete tritato a coltello, fatelo colorire e aggiungete un bicchiere di vino rosso, fate evaporare.
A questo punto si aggiungono i pomodori, in alcune zone della Toscana se ne aggiunge in abbondanza, in altre se ne mette pochi, voi agite come fate di solito col vostro sugo di carne, salate e pepate, aggiungete brodo quando serve e cuocete a lungo, almeno un paio di ore.
Cuocete le pappardelle in acqua leggermente salata, mettete il sugo in una padella, aggiungete la pasta molto al dente e finite la cottura nel sugo senza far asciugare, servite con il parmigiano sul tavolo. DI EZIO LUCCHESI

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