Halloween è una festa che nel bene e nel male è stata assimilata nella nostra cultura. La festa commerciale, così come è avvenuto per il look e l’immagine di Babbo Natale, deriva direttamente dall’America tramutando, in questo caso, un rito pagano nella festa horror per eccellenza. Furono gli immigrati irlandesi che portarono in America le usanze di un’antica festa pagana, Samhain.

Samhain era un rito propiziatorio celebrato dai Druidi nella comunità dei Celti. Essendo prevalentemente pastori ed in minor parte agricoltori, per loro le stagioni e la terra erano tutto; infatti l’anno iniziava il 1 Novembre e non il 1 Gennaio.

La terra in quel periodo sembra morire, ma sotto la vita si rinnovava. Forse per questo Samhain veniva accostato anche al culto dei morti, la cui anima sepolta si rinnovava come la vita.

Maschere grottesche, sacrifici animali, lampade costruite con cipolle intagliate, danze intorno al fuoco sacro, tutto faceva parte dell’iconografia di Samhain. Una sorta di esorcismo collettivo che da una parte doveva ringraziare gli Dei per aver protetto bestiame e raccolti, mentre dall’altra doveva proteggere i Celti dagli spiriti vaganti. Samhain rappresentava una porta tra il mondo reale e l’aldilà, una sorta di Stargate tramite il quale gli spiriti dei defunti potevano tornare nei loro villaggi. Esiste anche un legame tra Samhain e le due feste Cristiane Cattoliche del 1 e 2 Novembre. L’avvento del Cristianesimo in Europa portò a cancellare e cristianizzare molte feste pagane. Alcune furono debellate relativamente in poco tempo (come i Parentali dell’Antica Roma), ma Samhain sembrava voler resistere e nonostante i tentativi non riuscivano ad estirparla dalla tradizione locale. Il giorno di Ognissanti fu spostato dal 13 maggio al 1° Novembre e, in seguito, fu istituita la commemorazione dei defunti il 2 Novembre.

La tradizione garfagnina è molto più vicina a Samhain dei Celti ed ai Feralia Romani che all’Halloween degli Americani, soprattutto nei racconti che riguardano la commemorazione dei defunti.

Religione, tradizione e folklore locale si amalgamano perfettamente con uno dei prodotti più caratteristici della valle, ovvero la castagna.

Il pomeriggio di Ognissanti vedeva interi paesi della Garfagnana ritrovarsi nelle aie, festeggiando con balli e mangiando le immancabili mondine. Per tradizione usava tingersi la faccia con il “nero” delle mondine e danzare attorno ad un fuoco, creando suggestivi parallelismi con antichi riti pagani. La Garfagnana ha delle radici pagane ben delineate, rappresentate per esempio dai famosi e suggestivi Natalecci di Gorfigliano.

La tradizione orale riporta che ogni 2 novembre i morti tornavano nelle loro case e per questo bisognava lasciare l’abitazione, rifare il letto e far trovare delle mondine in cucina.

La messa del giorno della Commemorazione dei defunti, solitamente, veniva celebrata in Garfagnana alle 4 la mattina. L’orario era giustificato con l’esigenza di andare a raccogliere castagne appena sorgeva il sole. Chi non partecipava alla messa poteva fare brutti incontri, anche il Diavolo in persona.

Un racconto tramandato oralmente nell’alta Garfagnana riporta la storia di un signore che non voleva assolutamente credere che il 2 Novembre i morti tornassero nelle proprie case. Preparò un piatto di mondine fumanti, rifece il letto e si nascose attendendo gli eventi. Poco dopo una fitta coltre di nebbia avvolse la casa rendendo l’atmosfera spettrale; svanita la nebbia il letto era disfatto e le mondine sparite. Da quel momento l’uomo non dubitò più.

Anche a Nicciano, borgo medievale di Piazza al Serchio, le leggende riportano una simile disavventura. La nebbia in questo caso si trasformò in una densa nuvola di fumo con il solito risultato finale: letto disfatto e sparizione delle mondine.

La festa di Halloween più grande che si svolge attualmente nella Valle del Serchio è quella di Borgo a mozzano. Partita nei primi anni 90 copiando l’Halloween americano ed evolvendosi negli anni, inserendo elementi leggendari locali, fino a diventare una delle feste più grandi d’Europa.

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