L’origine dei riti magici, in principio strettamente connessi alla religione, si perde nella notte dei tempi. La civiltà preistorica del Paleolitico superiore (35000-8000 a.C.) ha lasciato evidenti segni di quella che possiamo a grandi linee definire magia. Sulle pareti più interne delle caverne calcaree usate per millenni dagli uomini del Paleolitico sono state trovate raffigurazioni intensamente espressive che non avevano una funzione decorativa o artistica, ma piuttosto magica e propiziatoria. Sono immagini di animali selvatici tracciate con le dita o incisi con rozzi strumenti da cacciatori-artisti che cercavano così di assicurarsi, con un’operazione magica, il successo della battuta di caccia da cui dipendeva la loro sopravvivenza.

Interrate sul fondo delle stesse caverne sono state rinvenute sepolture la cui disposizione fa pensare a un preciso rituale. Infatti, accanto alle ossa erano collocati diversi oggetti che dovevano servire al defunto dopo la morte. L’uomo primitivo, evidentemente, credeva in un’esistenza ultraterrena molto tempo prima che si affermassero le religioni storiche.

La paura della morte e il terrore per l’imprevedibile scatenarsi delle forze della natura (fulmini-terremoti), cose che non potevano essere spiegate in alcun modo, portavano ad attribuire il tutto ad una Volontà soprannaturale. L’inquietante consapevolezza delle difficoltà della vita e del suo essere comunità costrinsero l’uomo primitivo a sviluppare regole sociali e religiose, riti per propiziarsi le potenze occulte e tabù per incutere paura e assicurare il rispetto delle regole stesse. Per Magia si intende l’arte di dominare sulle forze della natura e della vita in virtù di mezzi occulti. Il termine deriva dai Magi, gli antichi sacerdoti della religione babilonese. Religione e Magia sono state strettamente legate in passato. Basta pensare agli antichi egizi e il loro Libro Dei Morti. Nel Medioevo il Cristianesimo decise di reprimere ogni forma di magia con la Sacra Inquisizione, un capitolo triste della storia della Chiesa dove furono uccise migliaia di persone innocenti. La differenza sostanziale tra la Magia e la Religione consiste nel fatto che il sacerdote, a differenza del mago, è conscio della propria limitatezza e si limita a pregare le entità superiori per ottenere quelle determinate cose che solo esse possano dare. Nella Magia il mago domina le forze della natura mettendole al suo servizio per scopi quasi sempre personali. Non scordiamo che i miracoli attribuiti ai Santi non sono stati fatti dai Santi stessi, ma da unicamente da Dio tramite loro.

La magia si divide in bianca e nera. La magia bianca è al servizio del bene e opera solamente per aiutare le persone. La magia nera è al servizio del male ed è usata per compiere malefici o azioni ripugnanti. La Chiesa non ha mai accettato questa distinzione attribuendo al Diavolo qualsiasi forma di Magia. Il leggendario mago Merlino, personaggio esclusivamente letterario, ha infiammato la fantasia di intere generazioni. La sua forza positiva e la sua attitudine ad aiutare il prossimo non sono passate inosservate. Come dimenticarsi poi del mago del Signore degli Anelli inventato da Tolkien e rimasto nella memoria per la sua forza buona? Forse un posto al sole lo merita anche il piccolo mago Harry Potter, altra creatura del mondo fantastico che ha sbancato i botteghini di mezzo mondo e venduto 450 milioni di copie. Accanto a questi alfieri del bene è giusto ricordare altri due personaggi realmente vissuti che sono passati alla storia per la natura ambigua della loro magia; Alesteir Crowley e Cornelio Agrippa. Mr. Crowley, un signore della borghesia inglese vissuto nei primi anni del 1900, è da molti considerato il padre del satanismo moderno. Il suo “Libro Della Legge” esprime tre concetti fondamentali: 1) fai ciò che vuoi sarà tutta la tua legge 2) amore è legge, amore sotto il dominio della volontà 3) ogni uomo è una stella , e così ogni donna.

Concetti non propriamente satanici ma comunque forti e non attribuibili alla magia bianca. Alcuni artisti musicali non sono rimasti indifferenti al personaggio arrivando a scrivere molte canzoni dedicate a questo strano mago. Una su tutte la stupenda “Mr. Crowley” di Ozzy Osbourne. Cornelio Agrippa è vissuto intorno al 1500. Nato a Colonia e morto presso il ricevitore generale di Grenoble, questo grande mago fu in relazione con tutti i grandi uomini e tutti i principi del suo tempo. Il “Doppio Libro del Comando” è pieno di formule magiche, riti e evocazioni. Per i suoi seguaci rappresenta una continua fonte d’ispirazione.

Molti gruppi musicali hanno intriso i loro album di simboli magici, basta pensare ai Led Zeppelin, ma il più delle volte gli elementi magici finivano per sconfinare nel satanismo “da classifica”.

La magia ricopre i campi più sconfinati, passando dai guaritori agli astrologi, dai premonitori agli alchimisti.

In Garfagnana la magia è parte integrante del tessuto sociale. Ogni paese ha persone che si tramandano forme di magia, soprattutto tra parenti durante la “Notte di Natale”.

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