LE LUCI DI NATALE E LE TRADIZIONI CHE SCOMPAIONO,

 
 
L’imminente arrivo delle festività natalizie – e con esso il consueto progetto delle “Luci di Natale” in centro storico – offrono al direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini lo spunto per alcune riflessioni sulla situazione del commercio cittadino. “Da decine di anni – afferma il direttore – Confcommercio, attraverso il suo Centro commerciale Città di Lucca – si occupa di coordinare e sviluppare il progetto della illuminazione natalizia del centro storico. Un percorso, questo, che è sempre stato costellato da non poche difficoltà già negli anni d’oro del commercio lucchese. Mai, però, la situazione è stata complicata come adesso, in una fase storica in cui le adesioni dei negozianti sono sempre di meno”. “Le ragioni di questo calo – prosegue Pasquini – sono diverse, ma certamente c’è un dato che balza agli occhi: le attività tradizionali sono sempre meno. E con le loro chiusure o le loro delocalizzazioni in altri siti, si assiste ad un turnover che registra l’arrivo spesso di marchi globalizzati che non hanno alcun interesse a legarsi alla vita della città e a calarsi nella realtà che li va ad accogliere”. “I dati in nostro possesso – insiste il direttore di Confcommercio – parlano chiaro: ci sono marchi e catene che possiedono più punti vendita all’interno della città e quando va bene aderiscono alle “Luci di Natale” con uno solo di essi. In altri casi, con nessun punto vendita. Lo stesso concetto, più o meno, che si verifica in occasione della Luminara di Santa Croce, quando diverse catene snobbano la ricorrenza non posizionando i lumini e lasciando magari addirittura accese le loro vetrine. Il commercio tipico lucchese, insomma, va scomparendo, e con esso piano piano le tradizioni che lo hanno reso unico e ben riconoscibile”. “Sulla base di tutte queste riflessioni – termina Pasquini – siamo costretti a rimarcare il fatto che già da quest’anno l’illuminazione natalizia è a rischio in alcune strade storiche del commercio lucchese, a partire da via Fillungo, ragion per cui invitiamo i negozianti a compiere uno sforzo per evitare che ciò accada”.

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