Le belle giornate asciutte favoriscono l’aratura,

 

uno dei lavori importanti del primo autunno. Appena la terra viene liberata dai raccolti, come questo campo di granturco, subito si procede a rivoltarla, e renderla disponibile a nuove semine e trapianti. L’aratura con i buoi era un lavoro lento e pesante , si andava da una “cavedagna “all’altra dei campi ,si girava e si tornava indietro. ,A seconda del risultato che si voleva ottenere,si poteva cominciare ad arare dal centro, se il campo doveva essere “colmato”, o dai lati se si voleva creare al centro un “solco spaccato”. Poi si doveva passare con l’erpice per rompere le zolle e livellare il terreno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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