Le antiche usanze….LA MERENDA A VENTUN’ORE:36625959_10155734908336814_1321997921620590592_n

D’estate, quando le giornate erano faticose e interminabili, si faceva una merenda anche a metà pomeriggio, a “ventun’ore”, per riposare e alleviare la fatica e riprendere le forze prima di tornare a casa per la cena a tarda sera.
Le ventun’ore erano un retaggio dell’antica ora Italica adottata dalla Chiesa quando ancora si computava il giorno e le 24 ore conseguenti dal momento del suono dell’Ave Maria, cioè tra le 18/19.00 della sera, al momento dell’Angelus…
Questo computo scomparve con il nuovo ordinamento Napoleonico, anche se perdurò fino a oltre metà ‘800 e rimase nella memoria tradizionale ancora per molto tempo.
In estate le “Ventun’ore” erano suonate dalle campane delle chiese tra le 4 e le cinque del pomeriggio e a quel suono ci si fermava per un momento di riposo…

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