In via eccezionale, forse perché conoscono la mia passione per la storia, in margine alla conferenza stampa di stamani sulle pergamene dell’Archivio Diocesano lucchese che saranno in mostra a partire da mercoledì, gli Archivisti e Don Brunini ci hanno permesso di vedere da vicino forse il pezzo più importante di uno degli archivi più ricchi e importanti d’Italia, soprattutto pe quanto riguarda i documenti più antichi, quelli altomedioevali: il primo documento risale addirittura al 685!

Qui siamo più vicini a noi, ma che dire quando ci troviamo di fronte alla firma di Matilde. Sì, proprio Lei, contessa, duchessa, marchesa e regina, Matilde nacque forse a Mantova (ma da piccolo studioso e appassionato quale sono anni fa trovai documenti che non ho potuto per mancanza di tempo approfondire ed altri forse lo faranno e ne avranno giusto merito, mi convinsero che invece nacque proprio a Lucca, città del resto che aveva visto il dominio e dato anche il nome al capostipite della Famiglia degli Attoni. Sigifredo da Lucca!) nel 1046, terzogenita della potentissima famiglia feudale italiana dei Canossa, marchesi di Tuscia (già Ducato di Tuscia), di origine e madrelingua longobarda. Il padre, Bonifacio di Canossa detto “il Tiranno”, era l’unico erede della dinastia canossiana, discendente diretto di Adalberto Atto (o Attone), fondatore della casata degli Attoni. Ardente sostenitrice del Papato, tanto che le si era creata addosso la leggenda della costruzione di mille chiese, eccola qui con questa firma tremolante e incerta che ha fatto discutere, ma che fa percorrere un fremito alla schiena a chi ama la storia!

Mercoledì 30 settembre alle 10 sarà inaugurata la mostra “Restaurare la memoria. Interventi conservativi sulle pergamene dell’Archivio Storico Diocesano”.

Le bacheche ospiteranno i documenti scritti sulla pelle di pecora (alcuni ne conservano addirittura la forma naturale!) restaurati nell’ambito di un progetto elaborato dalla Soprintendenza Archivistica della Regione Toscana, in collaborazione con il Laboratorio di restauro “Philobiblion” di Firenze, dedicato alle pergamene del IX secolo conservate nel Fondo Diplomatico Arcivescovile dell’Archivio. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al finanziamento della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

 

 

 

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