L’Azienda USL Toscana Nord Ovest sui posti letto all’ospedale San Luca

Lucca, 24 febbraio 2016 – In merito alla situazione dei posti letto all’ospedale San Luca di Lucca, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce che con la nuova organizzazione multispecialistica la gestione e la programmazione dei letti avviene in modo complessivo e questo permette di saturare i posti letto in maniera più razionale e di mettere assieme per quanto possibile gli spazi, la logistica e le risorse umane. Ciò consente di far fronte ad eventuali maggiori necessità di ricovero e alla presenza di casi più complessi e soprattutto di garantire sempre il ricovero per pazienti acuti. L’analisi sull’andamento dei ricoveri urgenti evidenzia, tra l’altro, nel 2015 un incremento della percentuale di pazienti ricoverati da Pronto Soccorso rispetto al 2014 (13,6% contro 12,1% dell’anno precedente).
Il governo degli accessi e dei ricoveri viene costantemente monitorato dalla direzione medica ed infermieristica di presidio e da tutte le aree dipartimentali, che offrono la massima collaborazione con riunioni quotidiane. Viene quindi fatto un briefing giornaliero che rappresenta, quindi, un’ulteriore garanzia di corretta gestione dei posti letto, nell’ambito di una programmazione più ampia.
Per fornire una risposta sempre più adeguata ai bisogni della popolazione e per assicurare una maggiore appropriatezza del ricovero, l’Azienda USL Toscana nord ovest sta anche lavorando in sinergia con il privato accreditato per accogliere pazienti non più acuti ma non ancora dimissibili.
Un’attività questa che va ad integrare la presenza di posti letto di cure intermedie territoriali, che sul territorio della ex Azienda USL 2 di Lucca sono circa 70, un numero in linea con quello degli altri ambiti territoriali e che al momento risulta soddisfare le esigenze della cittadinanza.
Importanti cambiamenti nell’assetto organizzativo potrebbero poi essere determinati dalla rimodulazione della rete ospedaliera dell’intera Azienda USL Toscana nord ovest, che permetterà di valorizzare i migliori percorsi di ciascun presidio ospedaliero. Anche per questo è prevista, con il piano assunzioni 2016, un’integrazione del personale medico ed infermieristico. (sdg)

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