L’Azienda USL 2 di Lucca è stata premiata per due progetti considerati all’avanguardia a livello regionale nell’ambito della Giornata per la sicurezza e qualità delle cure sanitarie (“Quality and safety day”), organizzata dal Centro regionale Gestione rischio clinico e sicurezza dei pazienti, con l’obiettivo di promuovere le pratiche per migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza.
Nel corso di questa iniziativa, si è svolta lo scorso 6 ottobre 2015 a Villa La Quiete a Firenze, l’Azienda USL 2 è stata infatti fra le tre Aziende toscane – le altre sono la 9 di Grosseto e la 10 di Firenze – ad ottenere riconoscimenti dalla Commissione Qualità e Sicurezza della Regione Toscana.
Nell’ambito della giornata sono state presentate le migliori esperienze selezionate a livello regionale e si è svolto un proficuo confronto scientifico tra professionisti toscani, italiani ed anche internazionali sulle importanti tematiche connesse alla qualità, al miglioramento dei percorsi organizzativi e all’accreditamento delle strutture ospedaliere e territoriali.

Il primo progetto selezionato e premiato è legato all’attività della Salute Mentale della Valle del Serchio.
“Qualità e sicurezza dell’assistenza sanitaria e della cura globale al malato psichiatrico presso la Nausicaa: struttura residenziale terapeutico-riabilitativa per acuti e subacuti della unità funzionale Salute Mentale Adulti della Valle del Serchio“.
Il progetto è stato presentato da un gruppo di professionisti coordinati dal direttore di Zona Distretto Michela Maielli e dal direttore della Qualità ed Accreditamento Maria Luisa Catania, con l’infermiera Angela Cappelli e i medici Isabella Bonaugurelli, Mirko Martinucci e Mario Betti, quest’ultimo direttore dell’unità funzionale Salute Mentale Adulti Valle del Serchio, che è stato il relatore.
Questa struttura sanitaria territoriale, che ha sede a Fornaci di Barga, dispone di 8 posti letto e garantisce la continuità dell’assistenza e cura nell’arco delle 24 ore. E’ in grado di accogliere e curare le persone in condizioni di grave disagio per il tempo necessario a ristabilire soddisfacenti condizioni di salute, che in genere è di circa tre mesi.
Il rapido turn over consente di mantenere una disponibilità costante di posti letto per far fronte alle urgenze ed emergenze della popolazione.
Questo servizio consente quindi di filtrare i ricoveri ospedalieri, riducendo il loro tasso e limitando gli effetti regressivi dell’ospedalizzazione.
La struttura organizzativa Nausicaa ha superato positivamente le varie verifiche di esercizio ed accreditamento da parte della Commissione Regionale (23 ottobre 2103 e 26- 27 gennaio 2015).

Il secondo progetto selezionato dalla Regione Toscana riguarda la Pediatria di Lucca:
“Promozione, protezione, sostegno all’allattamento al seno come attività di prevenzione primaria e come indicatore di qualità di un modello organizzativo efficace” .
E’ stato presentato dal dirigente medico della Pediatria di Lucca Lucia Matteucci.
Fin dal 2006 all’interno dell’Azienda USL 2 viene infatti promosso l’allattamento al seno, che è considerato sempre più, anche grazie al lavoro dell’UNICEF, una priorità di salute pubblica.
Il direttore del Dipartimento Materno Infantile Raffaele Domenici, insieme ai suoi collaboratori, da tempo ha organizzato questo percorso sia a Lucca che in Valle del Serchio, con la collaborazione dei medici pediatri, ginecologi, ostetriche ed infermiere e partecipa a programmi internazionali che aiutano i servizi sanitari a migliorare le pratiche assistenziali, anche supportando i genitori nelle scelte per l’alimentazione e la cura dei propri bambini.
Le strutture lucchesi seguono standard per le Buone Pratiche per gli ospedali, che comprendono anche il rispetto del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei sostituti del latte materno.
Nel 2008 l’Ospedale di Lucca ha ricevuto il titolo ” Ospedale amico del bambino” che è stato riconfermato negli anni successivi fino al 2015.
E’ stato inoltre perfezionato presso il Punto Nascita di Lucca il “decalogo per l’allattamento al seno”, e gli operatori sanitari, ginecologi, ostetriche, pediatri, infermiere, agiscono affinché la prima poppata avvenga nella stessa sala parto o nell’ambiente nel quale la madre trascorre l’immediato periodo post-partum.
Inoltre il neonato viene sistemato nella stessa stanza della mamma, in modo da stare con lei 24 ore su 24 (rooming-in); questa pratica favorisce l’inizio dell’allattamento al seno e l’attaccamento madre-bambino.
Dopo la nascita, la neo-mamma è sostenuta e assistita nelle prime cure del neonato da personale qualificato, sempre a disposizione, per il sostegno all’allattamento al seno.
A Lucca è presente, inoltre, la Banca del Latte Umano di Lucca, una delle prime nate a livello nazionale, che permette di raccogliere ogni anno centinaia di litri di questo prezioso alimento, da utilizzare poi per quei bambini che ne hanno necessità.

I riconoscimenti ottenuti da questi due progetti confermano che le attività sanitarie dell’Azienda USL 2 di Lucca sono realmente operanti nell’ottica di un continuo miglioramento della qualità e con un monitoraggio costante dei servizi offerti.
Vengono per questo utilizzati indicatori di tipo clinico, riabilitativo ed assistenziale, che permettono di valutare l’efficacia dei singoli interventi e del modello, offrendo anche agli operatori un feedback in grado di avvalorare l’utilità del loro lavoro.
In questi anni, quindi, l’Azienda sanitaria lucchese, con il contributo dei propri professionisti (medici, infermieri, ingegneri, tecnici, etc) si è impegnata per migliorare le strutture organizzative sanitarie sia ospedaliere che territoriali con percorsi organizzativi efficienti ed validi per la popolazione, sempre in ottemperanza anche ai requisiti di esercizio ed accreditamento istituzionale.

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