Lavanda: un fiore dalla storia millenaria.

Utilizzata sin dai Romani per profumare l’acqua da toeletta, alla lavanda sono attribuite numerose attività: antinfiammatorie,antidolorifiche, antimicrobiche, ipocolesterolemizzanti e perfino sedative: tutte queste proprietà sono ascrivibili all’olio essenziale estratto dalla pianta.
Alcuni studi hanno dimostrato che l’azione antinfiammatoria dell’olio essenziale di lavanda possa derivare dall’interferenza di alcuni suoi componenti con l’attività della fosfolipasi C. Inoltre, il medesimo studio ha dimostrato che il suddetto olio essenziale è in grado di esercitare un’azione antinocicettiva molto simile a quella esercitata dal tramadolo (un analgesico oppioide), diminuendo in questo modo anche il dolore.
Le proprietà antimicrobiche dell’olio essenziale sono correlate ad alcuni componenti che possano essere impiegati come battericidi: grazie all’azione antimicrobica, l’olio essenziale di lavanda è spesso impiegato esternamente per trattare affezioni cutanee, come l’acne, la rosacea o gli eczemi, e per ridurre l’irritazione e l’arrossamento.
Le potenziali proprietà ipocolesterolemizzanti dell’olio essenziale di lavanda sembrano invece essere esercitate attraverso l’inibizione dell’enzima epatico idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (o HMG-CoA), uno degli enzimi implicati nella sintesi del colesterolo.
L’attività sedativa svolta dall’olio essenziale di lavanda pare si esplichi attraverso un meccanismo simile a quello svolto dalle benzodiazepine; pertanto, l’azione calmante viene esercitata direttamente a livello centrale.

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