Latte San Ginese, proposta di Difendere Lucca: “Gestione congiunta azienda-allevatori a filiera cortissima”

Lucca, 2 marzo – Difendere Lucca interviene sulla vertenza che riguarda lo stabilimento Latte San Ginese: “Sulla questione si sono persi due anni. Ora non bastano gli ammortizzatori sociali, bisogna rilanciare”, dice Daniele Boschi, referente per Capannori di Difendere Lucca. 

“La questione era evidente già dal 2020 – continua la nota – ma pochi dissero qualcosa. Oggi, con il rischio licenziamenti, si registra l’unione di tutte le amministrazioni locali, i partiti, i sindacati e le associazioni di categoria, con l’invocazione degli ammortizzatori sociali. Ma non si può pensare che questi siano il destino finale per i lavoratori della San Ginese”.

“Tutti – continua Boschi – auspicano l’arrivo di un nuovo acquirente al posto di Arborea, ma bisogna evitare ulteriori speculazioni”. Difendere Lucca propone quindi di “valutare una gestione congiunta della San Ginese con l’associazione tra lavoratori ed aziende allevatrici della provincia di Lucca. In tal modo si rafforzeranno non solo il legame con i prodotti del territorio, ma si creerà un soggetto economico che rappresenti la più corta filiera distributiva possibile, in quanto lavoratore della sua stessa materia prima”. 

“Il primo obiettivo commerciale – conclude Difendere Lucca – dovrà essere quello di riacquisire quote del mercato locale volutamente trascurato da Arborea, rappresentato da bar, pasticcerie e ristoranti, con prodotti di qualità che soddisfino i gusti e le richieste del nostro territorio. Farlo con una gamma di prodotti diversificati permetterebbe di giustificare, con il valore aggiunto derivante da una lavorazione certificata e di qualità, un prezzo più equo per il latte conferito dai soci allevatori”.

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