‘LATTE SAN GINESE’: MOZIONE DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA PER CHIEDERE IL RITIRO DEI LICENZIAMENTI E L’APERTURA DI UN TAVOLO PER LA GESTIONE DELLA CRISI AZIENDALE
‘Inaccettabili le procedure di licenziamento. Piena solidarietà ai 26 lavoratori e alle loro famiglie”

I gruppi consiliari di maggioranza (Pd, Luca Menesini sindaco, + Capannori, Popolari e Moderati, Sinistra con Capannori, Gruppo Misto) hanno protocollato una mozione relativa ai licenziamenti dei lavoratori e alla chiusura dell’azienda ‘Latte San Ginese’ che sarà prossimamente all’ordine del giorno del consiglio comunale. La mozione è nata in seguito ad un incontro con i lavoratori fatto nei giorni scorsi da alcuni consiglieri comunali che si sono recati in azienda per capire la situazione.
I gruppi di maggioranza definiscono assolutamente inaccettabili le modalità adottate dall’Azienda “Arborea 3A” che ha inviato ai lavoratori una lettera con la quale veniva annunciata la procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività e ha dichiarato la chiusura dello stabilimento senza aver nemmeno aperto un tavolo di crisi regionale. Allo stesso tempo esprimono piena solidarietà ai 26 dipendenti, e alle loro famiglie, che si trovano improvvisamente senza un posto di lavoro.
I consiglieri di maggioranza chiedono al Sindaco e alla Giunta di sollecitare urgentemente l’apertura di un tavolo di crisi con la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, le organizzazioni sindacali e tutte le parti sociali coinvolte, affinché siano ritirati i licenziamenti e di richiedere ad “Arborea 3A” di individuare possibili azioni volte al rilancio della “Latte San Ginese”, importante attività produttiva che rappresenta la storia del nostro territorio, attraverso un piano straordinario ed innovativo volto a riprendere le quote di mercato necessarie a mantenere l’occupazione ed un equilibrio economico finanziario capace di fare nuovi investimenti.
Invitano inoltre gli amministratori a chiedere alla Regione Toscana di avviare una ricerca di possibili nuovi imprenditori del settore alimentare caseario a livello toscano e nazionale e di coinvolgere le strutture regionali necessarie per reperire possibili risorse, anche a livello europeo, da investire in un nuovo progetto di sviluppo e qualora questo non dia riscontri positivi, di impegnarsi per l’adozione di misure concrete ed immediate a sostegno dei lavoratori licenziati facendo ricorso agli ammortizzatori sociali o altre misure atte a dare sostegno economico ai lavoratori e alle loro famiglie. La mozione chiede infine a sindaco e giunta di farsi portavoce presso il Ministero preposto al fine di attuare tutte le azioni necessarie per evitare che situazioni simili possano nuovamente accadere, vista la sempre maggiore frequenza con cui si stanno ripetendo queste vicende.

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