Latte in polvere per neonati contaminato da batteri nocivi: ritirate diverse milioni di scatole.

 

Le formule confezionate nello stabilimento statunitense tra cui Similac vengono esportate in oltre 40 paesi in tutto il mondo

Ritirare dal mercato diverse milioni di confezioni di latte in polvere per bambini in 40 Paesi. È quanto sta per fare la grande azienda farmaceutica Abbott Nutrition dopo che alcuni prodotti in polvere per lattanti sono stati trovati contaminati da batteri nocivi in uno stabilimento di produzione negli Stati Uniti. Lo ha confermato sia la Food and Drug Administration (FDA) statunitense che la Food Standards Australia and New Zealand (FSANZ) che hanno già emesso richiami ufficiali di alcuni prodotti Abbott con scadenza il 1 aprile 2022 o successiva dopo  che Abbott Nutrition, ha emesso un richiamo volontario di formule in polvere tra cui Similac, Alimentum ed EleCare.

 

Il richiamo, annunciato giovedì, riguarda solo i prodotti in uno stabilimento a Sturgis, nel Michigan. Le formule prodotte in questo stabilimento vengono esportate in tutto il mondo, con avvisi emessi in oltre 40 paesi, incluso il Sud Africa. Il provvedimento di richiamo è stato reso necessario  dopo che Abbott ha ricevuto reclami da parte dei consumatori relativi a contagi dei batteri del Cronobacter sakazakii e della Salmonella nei bambini che avevano consumato latte artificiale in polvere prodotto nello stabilimento del Michigan. Il Cronobacter sakazakii è un batterio opportunista Gram-negativo, bastoncellare, patogeno che può vivere in luoghi molto asciutti. La maggior parte dei casi di Cronobacter sakazakii sono adulti, ma i neonati pretermine con basso peso alla nascita e i bambini più grandi sono a rischio più elevato.

 

L’agente patogeno è una rara causa di infezione invasiva nei neonati, con tassi di mortalità storicamente elevati (40-80%). I batteri possono causare diarrea e infezioni del tratto urinario.

 

Può colpire persone di tutte le età, ma “l’infezione può essere molto grave nei neonati” e “letale nei neonati”, avvertono gli esperti.

 

Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, siamo in presenza dell’ennesimo scandalo alimentare, stavolta ancor più grave perché ad essere coinvolti sono neonati, ossia soggetti particolarmente a rischio non avendo ancora sviluppato le difese immunitarie. L’associazione, inoltre, chiede al ministero della salute di attivarsi immediatamente per verificare se le confezioni di latte contaminato da Salmonella e Cronobacter sakazakii sono state vendute nel nostro paese, e dare in tempi brevi informazioni trasparenti ai consumatori.

 

 

Se sarà accertata la commercializzazione anche in Italia di latte in polvere contaminato, lo “Sportello dei Diritti” presenterà una class action contro Abbott Nutrition Italia, chiedendo un maxi-risarcimento in favore delle famiglie coinvolte, anche in assenza di patologie nei bambini e solo per i gravi rischi sanitari corsi. Invitiamo i cittadini a conservare scontrini e prove di acquisto del latte in polvere prodotto da Abbott Nutrition.

https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgzGmvBnVvkcFbqpRklTHdhVcbTDw

Share