LAPIDE NUOVA DI SANT’ANNA: SI VA VERSO UNA RIPULITURA DEGLI ERRORI OLTRE IL PREVEDIBILE

Stazzema – Giuseppe Vezzoni e Lorenzo Alessandrini stanno portando avanti uno studio che ha per oggetto il riscontro dei 419 nominativi incisi sulla pietra della nuova lapide che campeggia all’Ossario di Sant’Anna di Stazzema, che ha sostituito quella vecchia spezzata dalla tempesta di vento del 4-5 marzo 2015. La grande lastra, realizzata in pietra del Cardoso, è stata inaugurata il 25 aprile 2016
I due studiosi versiliesi si sono assunti in collaborazione l’onere di realizzare una verifica accurata e sperabilmente definitiva, dopo che in una semplice visita al Sacrario, si erano accorti a colpo d’occhio che la lapide riportava molti errori, di cui alcuni di incredibile natura.
La ricerca, che è stata impegnativa, è ormai nella fase avanzata, e può già fornire alcuni punti fermi. Con essa già la conferma che questa imponente opera, la cui posa ha richiesto anche l’intervento di mezzi e uomini dell’Esercito Italiano, si caratterizza per una serie di gravi errori di scrittura, ma soprattutto di negligenze storiche e culturali che sviliscono e in parte offendono la memoria delle vittime e anche i sentimenti dei superstiti.
Emerge al momento questo significativo quadro, che si potrebbe ritenere quasi definitivo:
a) Sono stati rilevati 16 nomi e cognomi sbagliati
b) Vi sono oltre 30 persone riportate due volte, con nomi e cognomi diversi
c) Vi sono 7 nominativi di persone morte in altra data e in altri luoghi, e che nulla hanno a che fare con la strage del 12 agosto 1944, tra cui due fascisti ammazzati dai partigiani
d) Un nominativo appartiene a un uomo che è morto nel suo letto circa quindici anni fa.
Davvero singolare la constatazione che i superstiti e le famiglie delle vittime non si siano accorti di nessun errore.
Restano da fare ancora delle ricerche su una decina di nominativi scolpiti sulla lapide sui quali occorre effettuare un laborioso approfondimento.
Lo studio però non si ferma alla mera matematica dei numeri: attraverso il riscontro dei nomi, i due autori si sono prefissi di portare ulteriori conoscenze sulla storia dell’eccidio di Sant’Anna.
La ricerca sarà resa pubblica con un documento nel quale saranno rese note le fonti utilizzate e la modalità di lavoro impiegata.
Il riscontro si pone come contributo di studio, condotto con passione e partecipazione emotiva, da consegnare ai Comuni di Stazzema e di Pietrasanta affinché provvedano, previa una opportuna e doverosa valutazione di riscontro da parte del Comitato scientifico del Parco nazionale della Pace, alla redazione condivisa di un elenco, stavolta ufficiale e definitivo, delle vittime accertate della strage di Sant’Anna.
Giuseppe Vezzoni
Lorenzo Alessandrini

Share