L’amministrazione propone di alienare una parte della Manifattura sud per favorire l’insediamento di una realtà produttiva e aprire contemporaneamente un processo partecipativo per la destinazione della parte restante del complesso sud

Favorire l’insediamento strategico di una realtà produttiva di alta rilevanza per il contesto economico lucchese, avviare parallelamente un processo partecipativo per decidere la destinazione della parte restante a completamento del recupero del grande complesso di archeologia industriale che occupa una parte rilevante del centro storico di Lucca. Questo è in estrema sintesi l’orientamento del Comune di Lucca che conferma la scelta – già più volte ribadita negli anni – di operare l’alienazione di un settore della parte sud della Manifattura Tabacchi.  L’amministrazione comunale attraverso la delibera esaminata stamani dalla giunta e trasmessa al Consiglio comunale per l’approvazione, intende procedere con tutti gli atti amministrativi necessari per mettere all’asta due parti di cinque totali di cui è composta la Manifattura sud sulle quali, anche da ultimo, sono emersi interessamenti da parte di realtà produttive locali. Si tratta di una superficie totale di 10.490 mq corrispondenti all’edificio lungo il parcheggio di Cittadella e all’ala perpendicolare fra i due cortili interni. L’amministrazione vuole pertanto verificare ufficialmente in questo modo la presenza di soggetti interessati all’acquisto di queste porzioni dell’immobile al fine di insediare in loco uno stabilimento produttivo del terziario leggero. Tale possibilità per gli eventuali acquirenti esiste ed è praticabile fin da subito in ragione delle vigenti norme urbanistiche, dopo la variante urbanistica del settembre 2020, così come interpretate dalla recente delibera di giunta che ha da definitivamente chiarito l’immediata possibilità di destinazione al comparto produttivo dell’immobile

La stima delle due parti dell’immobile da porre a gara è stata effettuata sulla base del “Regolamento per l’alienazione dei beni immobili” e ammonta a un valore di euro 2.300.000. Queste risorse potranno essere subito utilizzate per realizzare i necessari posti auto a corredo dell’immobile e per la messa in sicurezza delle parti non interessate dalla vendita.

Per l’integrale e definitiva riqualificazione dell’area sud e cioè per le tre parti delle cinque rimanenti (corrispondenti a 9719 mq), sarà necessario adottare un piano attuativo per redigere il quale si ipotizza di avviare un confronto con le categorie, le associazioni e i cittadini, che dovrà decidere destinazione, funzioni e opportunità per il futuro di quella parte della ex Manifattura Tabacchi, anche prendendo in attenta considerazione le proposte che da ultimo sono emerse, legate allo sviluppo artistico e musicale della città.

“È un atto coraggioso – spiega il sindaco, Alessandro Tambellini – perché proviamo concretamente a completare il recupero di tutta la ex Manifattura, portando in questo luogo lavoro, sviluppo, impresa e nuove funzioni, per rigenerare quella parte di città che oggi è più in sofferenza. La vendita riguarderà solo una parte dell’immobile sud e questo ci consentirà di avviare il processo partecipativo per tutte le parti restanti, perché vogliamo coinvolgere la città nella scelta e nell’individuazione delle funzioni migliori da portare all’interno dell’ex Manifattura. Dopo la valutazione di non fattibilità relativamente alla proposta di progetto di finanza dei mesi scorsi, l’amministrazione comunale vuole comunque valutare ipotesi e opportunità per il recupero e la valorizzazione dell’immobile: la discussione che ha accompagnato le varie fasi di analisi della proposta del project – continua il sindaco – ha fatto emergere e reso palese l’interesse specifico di un’azienda primaria del settore informatico a trasferire la propria attività all’interno del complesso della ex Manifattura, visto che questo interesse è stato anche recentemente confermato e dato che per noi è strategico poter generare una nuova attività produttiva in quello che è stato un luogo di lavoro per eccellenza del nostro territorio. Riusciremo così a innescare un effetto a catena positivo che potrebbe portare nell’ex Manifattura anche nuove e ulteriori aziende; per questo abbiamo deciso di avviare oggi il procedimento pubblico per l’alienazione di queste parti parte del complesso, un’operazione che rileva tutta la sua utilità”.

 

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