L’abbraccio di Pietrasanta al “suo” Maestro

 

Nel giorno dei 150 anni dalla nascita del maestro pietrasantino Cesare Galeotti, il 19 febbraio, la Piccola Atene renderà omaggio al suo illustre concittadino intitolandogli il Teatro Comunale e dedicandogli un concerto a ingresso libero, in programma alle 21.

Proprio nel Teatro di piazza Duomo, nel 1903 Galeotti ripropose la sua famosa opera lirica “Anton”, su libretto di Luigi Illica, che già aveva visto il debutto alla Scala di Milano sotto la direzione di Arturo Toscanini. “Conferire un nome a un teatro – dichiara il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – è come imprimere un “sigillo” di ufficialità e, allo stesso tempo, di dignità a quella struttura. Nel caso del nostro teatro, questo è un atto che conclude un percorso di riqualificazione e rinnovamento iniziato nel 2016 e proseguito nel 2020, con numerosi e importanti interventi strutturali. I miei ringraziamenti alla Fondazione Versiliana, per il suo costante supporto e all’associazione musicale “Diafonia-Pietrasanta”, per aver organizzato la serata-evento ma soprattutto aver riportato alla memoria collettiva il nome di un autorevole cittadino di Pietrasanta”.

Un talento pianistico precocissimo, quello dell’autore de “La Dorise”, altra sua opera notissima, tanto da venire elogiato pubblicamente dalla stampa dell’epoca e da Giuseppe Verdi. Gli studi al Conservatorio di Parigi, il virtuosismo concertistico dell’improvvisazione, un percorso eccezionale costellato di successi e menzioni per meriti artistici, tra cui il titolo di Cavaliere della Corona d’Italia e la Legione d’Onore in Francia, frenato solo dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Un figlio della Versilia forse troppo a lungo dimenticato ma che ora è stato come “ritrovato” e che resterà per sempre nel cuore della “sua” Pietrasanta.

Dopo i saluti delle autorità, del presidente dell’associazione musicale “Diafonia Pietrasanta”, Maurizio Castagnini e del Maestro Micheal Guttmann, cittadino onorario di Pietrasanta, la serata al Teatro Comunale accompagnerà la platea a conoscere la vita artistica ma anche la quotidianità di Cesare Galeotti, grazie agli interventi degli studiosi Giovanni Mariani, Mario Taiuti e Giulio Battelli, posti a integrazione e intermezzo del programma musicale. In scaletta i brani per pianoforte, Esquisse N. 1 Op. 20, Reverie Op. 46 Adagio dalla sonata in Re Maggiore; i brani per pianoforte e canto, “Divin Pensier Ah no!..M’udite È breve il mio cammin”; il brano per arpa, “Legende”. Concluderanno il concerto i brani “Fantasie” Op. 38 e “Là su ne l’Etra”. L’esecuzione artistica è affidata alle mani esperte della pianista Elisabetta Venturi, alla voce della soprano Alida Berti e all’arpa di Linda Veo.
L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti, consentito – secondo le normative anticovid vigenti – solo ai possessori di green pass rafforzato e con obbligo di indossare la mascherina.

 

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