LA ZUPPA DI CICORIA18121128_1265500433549200_2249095456195649160_o

la cicoria ha molte proprietà, dovremmo mangiarne spesso, è saporita con un leggerissimo retrogusto amarognolo che fà appetito è buona in ogni maniera la vogliate cucinare, lessa è stupenda e i suoi butti interni “le puntarelle” sono speciali.
La cicoria stimola la concentrazione, aiuta a combattere la sonnolenza, ha potere lassativo, stimola l’attività di pancreas e fegato. Grazie alle sue proprietà aiuta a regolare la quantità di glucosio e di colesterolo nel sangue; è dunque un alimento particolarmente prezioso per chi soffre di diabete o colesterolo alto.

La cicoria contiene cicorina, inulina, colina, tannino, amido, sali minerali e vitamine, tutte sostanze molto utili all’organismo, grazie alle quali questo vegetale vanta proprietà astringenti, toniche, disinfettanti e disintossicanti.
La cicoria, inoltre, favorisce il funzionamento della cistifellea e dei reni e stimola la digestione.
Gli impacchi fatti con il decotto di cicoria aiutano a lenire le irritazioni cutanee. La cicoria, infine, è considerata un vero toccasana per l’acne.

Ma ora veniamo a questa ricetta, meglio se la cuciniamo con una pentola di terracotta, viene più buona, fate un soffritto leggero di una carota, alcune foglie di sedano, cipolla, gambi di prezzemolo aiutandovi con un cuchiaio d’olio e uno di acqua così l’olio non friggerà, dopo cinque minuti di fuoco moderato passate tutto al passaverdura riducendolo ad una crema, nel frattempo avrete lavato la cicoria, tagliatela a pezzi lunghi quattro dita, mettetela nella pentola di coccio, aggiungete acqua, poco sale o dado fatto da voi e cuocete fino a quando le costol delle foglie sono tenerissime.

Passate in forno delle fette di pane casalingo, mettetele in una zuppiera, irroratele lentamente di brodo di cottura in maniera che lo assorbano tutto, mettete sopra delle foglie di cicoria, poi ancora pane brodo e cicoria.
La zuppa deve essere asciutta, il pane deve aver assorbito tutto il brodo, servitela nei piatti e sopra un giro d’olio delle nostre colline o se volete pecorino secco grattugiato come usa in maremma.
La cicoria che vi avanza scolatela senza strizzarla e conditela con olio e succo di limone, come contorno o come un secondo piatto della sera. RICETTA DI EZIO LUCCHESI

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