LA ZUPPA DI CAVOLO

Potete usare il cavolo che volete, dal cavolo rosso o bronzino per una zuppa oltremodo saporita, al cavolo cappuccio più delicato, alle foglie esterne del cavolfiore e perché no con la nostra tipica braschetta (cavolo nero toscano)
Si rosola nell’olio (nel nord Italia usano burro) la cipolla tritata (ma anche porro) e aglio, abbondanti, e se volete salsiccia o pancetta a dadini, poi si aggiunge il cavolo tagliato a striscioline e i cuoce con acqua o brodo di verdura, poco sale e pepe.

Si può ulteriormente insaporire con una foglia di orbaco (alloro) e semi di finocchio entrambi pestati al mortaio per far uscire gli oli aromatici o tritati al coltello.
Servire su fette di pane passato in forno, agliato o no, condito nel piatto con olio delle nostre colline, pizzichino e pepe.
FONTE EZIO LUCCHESI

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