LA ZSUPPA DI PORCO12744404_906451379454109_7590668355148039651_n

scritta in dialetto lucchese era una zuppa molto cucinata
Devi preparà un brodo di carne di porco e ci devi mette garota, sedano e cipolla, gambi d’erbuccio, un pombodoro, pò nel brodo cocici tanti porri, (anco il cavolo ci stà ben e se vòi i fagioli scritti), il cuore, ir pormon, la ciccia la fai a pezsetti, gota, zampucci disossati, una bella brancata di pasta di salame che ti fai dà dal norcin prima che la ‘mbudelli, e coci per benin, sale pogo e pepe.
Vando cognosci che tutto è cotti metti der pan casalingo di Sesto di Moriano in der forno e lo fai colori, pò ci strusci un popò d’aglio e lo metti in un tegame di coccio, sopra ci versi la suppa che hai cotto, cacio peorin grattato bello secco e pizsichin poi ancòra pan e sopra suppa e cacio, e via sùssù fin a che un’è fatto il pien.
Ora bella calda portela ‘n tavola e un ti scordà il fiasco del vin di Vargiano, o della Pieve, ma anco della Maolina giovincello di vest’anno e gode popolo.
RICETTA DI EZIO LUCCHESI

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