la UILM PRENDE I ESAME I RISULTATI DELLA KME DI FORNACI

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Oggi si riunito il Consiglio territoriale della UILM Area Nord Toscana, tra vari punti  all’ordine del giorno sono stati presi in esame i dati forniti  da KME Italy nella Commissione economica congiunta del 24 novembre.

Al Coordinamento hanno partecipato i vertici aziendali  e i Coordinatori nazionali di FIM (CISL) FIOM (CGIL) e UILM (UIL) della KME Italy. E’ stato illustrato l’andamento dell’anno in corso e i piani industriali futuri del gruppo.

Quello che sta per finire è stato un anno molto importante; prima di tutto è servito a riconquistare credibilità sui mercati e con i clienti dopo l’incertezza degli ultimi anni durante i quali era stato dato l’annuncio di chiusura e la riconversione dello stabilimento.

Fin dall’inizio dell’anno, mese dopo mese, si è vista  una lenta ma costante crescita di ordini e volumi di produzione, che sono stati quasi sempre sopra il budget previsionale. A conferma di questa lenta e graduale ripresa le presenze giornaliere sono notevolmente aumentate di conseguenza l’utilizzo dei contratti di solidarietà è calato rispetto all’anno precedente ma, soprattutto, dopo anni di sacrifici e rinunce i lavoratori riprenderanno a maturare  una piccola parte di premio di risultato;  questo  a significare che gli accordi firmati a giugno e ottobre 2016 hanno portato lo stabilimento nella giusta direzione (non dimentichiamo che nel 2013 con un accordo sindacale molto sofferto i lavoratori avevano rinunciato a tutta la parte variabile del salario).

Nonostante questi buoni risultati permane una forte preoccupazione perché i volumi attuali e quelli previsti a budget nel 2018 non saranno sufficienti a garantire la piena occupazione nello stabilimento quindi siamo chiamati ad incalzare l’azienda perché ricerchi tutte le soluzioni possibili.

La data di scadenza degli ammortizzatori sociali (settembre 2018) è vicina. Per noi quella resta la data di riferimento e ci batteremo perché ogni lavoratore abbia il proprio posto di lavoro e la propria mansione così come previsto negli accordi sindacali siglati.

Ci vogliono soluzioni e idee per riportare tonnellate di produzione e riacquistare competitività, acquisire nuovi clienti e esplorare nuovi mercati.

Sicuramente una delle soluzioni per raggiungere questi traguardi è quella di  arrivare a produrre in proprio energia elettrica da utilizzare per il fabbisogno della fabbrica. Questo sarebbe di fondamentale importanza perché servirebbe a ridurre notevolmente i costi fissi e ad andare sui mercati di tutta Europa a prezzi molto  competitivi, aiuterebbe a conquistare fette di mercato interno e ad acquisire nuovi mercati in cui oggi KME non riesce ad entrare per i prezzi non competitivi.

La scelta individuata dall’azienda di produrre energia istallando  un Pirogassificatore per lo smaltimento degli scarti di cartiera (Pulper) verrà presentata a CGIL CISL e UIL il 1 dicembre insieme al progetto sul nuovo Centro Ricerche.

Dopo l’incontro avremo idee più chiare. Come UILM non diciamo no a prescindere ma vogliamo che sia fatta un indagine approfondita, da parte di organi competenti. In seguito verrà comunicata la nostra posizione tenendo conto del lavoro e dei lavoratori ma allo stesso modo consapevoli dell’importanza della salute dei cittadini.

25 novembre ’17

 

Giacomo Saisi

Segretario UILM Area Nord Toscana

 

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