LA TRIPPA DI “MI MA’ CUCINAVA COSI”

Ricetta di Gemma Franchi di Montaltissimo15799877_1161681703931074_6879089750088020875_o
La mia mamma cucinava molto bene, così pure mia nonna, io ho iniziato in fasce a cucinare, non è una stipidità che racconto, mia madre mi teneva in braccio e cucinava con una mano sola, mi diceva cosa ci metteva e cosa faceva.
Non che io capissi da subito ma quello che vedi ti rimane impresso nella mente, così il mio asilo, la mia prima scuola fu la cucina, lei mi diceva e raccontava ed io alla mia maniera gli rispondevo e….. le masticavo un lobo dell’orecchio !!!
La trippa la faceva cosi, unico ingrediente che manca nella ricetta è tanto amore nel fare le cose, quello lo dovete mettere voi.
Fare un pesto con una generosa manciata di prezzemolo e aglio tritato, dopo due minuti aggiungere la trippa insaporire bene, aggiungere pochissimo pomodoro (o salsa di pomodoro o conserva) insaporire aggiungere sale e pepe e noce moscata e far cuocere aggiungendo brodo quando occorre.
A fine cottura aggiungere burro e mantecare, aggiungere parmigiano grattugiato e servire.
Portare in tavola accompagnato da parmigiano grattugiato per chi ne vuole ancora.
Vi consiglio di farvi dare dal macellaio uno zampuccio di maiale che vi farete pulire e tagliare in due.
Le cartilagini dello zampuccio si scioglieranno facendo un sugo divino con la trippa ma mi raccomando se avete ospiti a cena non diteglielo che questo è un mio segreto per far bella figura in cucina.
Un’altro consiglio è quello di bollire per dieci minuti la trippa prima di cucinarla, anche se o hanno già fatto ai macelli comunali. fonte ezio lucchesi

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