Il tema centrale del film La Trattativa è la negoziazione tra lo Stato italiano e Cosa nostra negli anni ’90

Sbarca a Barga il film documentario di Sabina Guzzanti. Presentato fuori concorso alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 3 settembre 2014, La Trattativa è stato distribuito nelle sale italiane il 2 ottobre 2014, restando nel circuito per 10 giorni. Il tema centrale di La Trattativa è la negoziazione tra lo Stato italiano e Cosa nostra negli anni ’90.
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 Il 14 Novembre 2014 è stato proiettato presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari a Roma. Da circa sei mesi il film gira l’Italia fuori dei circuiti di distribuzione con iniziative di cittadini o gruppi politici. La Trattativa verrà proiettato al cinema Roma di Barga (iniziativa di cittadini) con ingresso a pagamento e sarà l’unica tappa in provincia di Lucca con la presenza della regista Sabina Guzzanti; dopo la proiezione infatti la nota attrice, comica, regista e blogger  italiana si intratterrà per un dibattito con i presenti. Il film documentario, che ha ricevuto lodi ma anche critiche, non mancherà di infiammare la platea che sarà trasportata in un viaggio temporale che parte dagli anni ’90 fino ai giorni nostri, ponendo diversi interrogativi.

TRAMA
Di cosa si parla quando si parla di trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio della cessazione delle stragi? Di chi ha assassinato Falcone e Borsellino? Dell’eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia e chiesa? Fra mafia e forze dell’ordine? O c’è anche dell’altro? Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia, impersonando mafiosi, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto. Così una delle vicende più intricate della nostra storia diventa un racconto appassionante.
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Quando si parla si Trattativa – spiega Sabina Guzzanti – ci si riferisce al fatto che le stragi avvenute nel ’92 siano state progettate anche all’interno delle istituzioni, e che siano poi state utilizzate per impedire che la democrazia facesse il suo corso, che questo paese si evolvesse. Negli anni 90, dopo 40 anni in cui era sempre stata al governo sempre la stessa classe dirigente, l’Italia (dato che era caduto il muro di Berlino, che c’erano stati gli scandali di Tangentopoli, le inchieste di Falcone che avevano messo in ginocchio cosa nostra, le mobilitazioni dell’opinione pubblica), stava cambiando. Invece, si verificano le stragi, a cui segue forse un patto politico di cui non si sa nulla riguardo ai contenuti, ma rispetto al quale sono evidenti le conseguenze: prima delle stragi c’erano un partito di destra e un partito di sinistra; dopo le stragi appare dal nulla una formazione di destra, con delle caratteristiche che in Italia non si erano mai viste e, soprattutto, l’opposizione cambia completamente di segno. Da dopo le stragi – conclude la regista – la politica del centrodestra e del centrosinistra seguiranno lo stesso disegno, sulla giustizia, sull’informazione, sulla scuola, sulle privatizzazioni. E da quel momento in poi, entrambe le forze staranno lì a garantire che nessun cambiamento vero avvenga

MAPPA DELLE PROIEZIONI DEL FILM DOCUMENTARIO

La-Trattativa

 

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