In #Garfagnana due erano le tipologie di transumanza, quella orizzontale che spostava le greggi da e per la Maremma ( “Le Maremme”) l’altra, verticale, che dai fondovalle,dove le greggi stavano in inverno, saliva agli alpeggi in quota;

alcuni isolati, altri veri e propri villaggi di pietra dove la vita della comunità proseguiva per tutto il periodo estivo,

divisa tra il lavoro nei campi, la conduzione del gregge, il lavoro nei boschi, ma anche i pranzi, i balli, le cerimonie dei giorni di festa.

 

 

 

 

 

 

 

E’ finalmente ufficiale: il Comitato dell’Unesco, riunito a Bogotà in Colombia, ha incluso la Transumanza nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che premia l’estesa rete di cammini tradizionalmente utilizzati per la migrazione degli animali da allevamento. La candidatura, fortemente sostenuta dal Governo italiano, è partita nel 2015 dal Gruppo di azione locale del Molise che ha riunito tutti i pastori transumanti della regione.

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