LA TORTA GARFAGNINA DI SAN PIETRO 22228543_1409647355801173_8928655067219325424_n

500 gr di farina bianca, 200 gr di zucchero, 170 gr di burro, 150 ml di latte, 50 gr di mandorle amare, 1 bicchierino di liquore, 15 gr di cremor tartaro, 1 pizzico di bicarbonato, semi di anice, 3 uova, scorza grattugiata di 1 limone.
Il cremor tartaro è un derivato dell’uva, un agente lievitante naturale se accompagnato da un pizzico di bicarbonato che ne favorisce la produzione di anidride carbonica provocando bollicine di aria e quindi la lievitazione, si trova nei supermercati, in farmacia, nei negozi di prodotti biologici, è indispensabile per le lievitazioni per persone intolleranti.
Questa specialità si cucina a Castelnuovo Garfagnana nel giorno di San Pietro, patrono della città, è un’antichissima specialità popolare, si spellano le mandorle dopo averle messe in acqua bollente per alcuni minuti, poi si tritano finissime, in una ciotola si mette la farina, le mandorle, lo zucchero, la scorza grattugiata, mescolate bene, mettete le uova, il burro sciolto a bagnomaria, il liquore, impastate bene, fate bollire il latte, fate intiepidire, scioglieteci il bicarbonato e il cremor tartaro, quando si ha l’effervescenza unitelo all’impasto, mescolate bene, imburrate una teglia e infarinatela, versateci il composto e metterlo in forno già caldo a 160° per il tempo necessario a cuocere secondo le caratteristiche del tuo forno, la ricetta è della pasticceria Pedreschi. RICETTA DI EZIO LUCCHESI

 

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