LA TORTA DI PATATE GARFAGNINA

La torta può essere fatta senza pasta per i celiaci.

La pasta esterna si fà con farina e acqua con un pizzico di sale e se mettete un pochino d’olio viene meglio, se ve ne avanza la congelate.

Si mettono a lessare le patate circa un kg, con la buccia e con un pizzico di sale.
Quando sono cotte, si passano al passaverdura o allo schiacciapatate e si aggiungono 2 uova, abbondante pecorino e parmigiano, non lesinate, noce moscata, del sale, del pepe e del prezzemolo tritato, una bella manciata, del latte bollito dove si
sarà messo un bel pezzo di burro e poi aggiungete all’impasto un pò di ricotta freschissima, circa 200 gr.
Si amalgama l’impasto, che deve essere morbido e soffice e si versa in una teglia che avremo unto bene con dell’olio d’oliva e vi avremo steso una pasta abbastanza fine fatta di farina acqua e un pizzico di sale.
Quando avete steso l’impasto in una teglia, veniva fatto una salsa molto liquida col pomodoro passato o con la pomarola, si spennellava sulla superficie poi con i rebbi della forchetta veniva fatto una specie di reticolo incrociato, per figura e per mantenere la superficie bagnata perchè veniva messa nei forni a legna dopo il pane.
La teglia si mette in forno per circa venti minuti.
Quando i forni del paese erano funzionanti veniva cotta al forno dopo il pane. Era una prelibatezza. Questa torta può essere mangiata calda o fredda.
I giorni di vigilia stretta era servita con la torta di farro ed era il pranzo e la cena, poi si serviva nei bar dove si giocava a carte, nelle trattorie ed era ben pepata così la gente beveva vino e girava l’economia.
FONTE EZIO LUCCHESI

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