La squadra dei Falciatori.


Ogni anno, da maggio a settembre, si costituivano gruppi di falciatori che giravano per i poderi per prestare la loto opera per questo particolare lavoro.
Quando ogni casa aveva la stalla, una buona parte del podere era coltivata a foraggio per l’alimentazione degli animali, e spesso serviva aiuto di manodopera per la falciatura, uno dei lavori più pesanti e faticosi.
Il fieno veniva tagliato con la falce e girato più volte con la forca e il rastrello.

Quando era ben secco lo si portava sull’aia e si costruiva ” La mèda”, il pagliaio, ammassando per bene il fieno attorno allo” zarbèl”, allo stollo, il lungo palo ben conficcato nel terreno.

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