LA SCUOLA DEL MARMO A SERAVEZZA: PRONTI PER ATTIVARE IL CORSO CON IL SUPPORTO DELLE AZIENDE DEL SETTORE. SI PUNTERÀ SU CONOSCENZA DEI MATERIALI E USO DEI ROBOT

Finalmente la Versilia avrà un corso per addetto alla lavorazione del marmo. È la ferma volontà emersa da una riunione tenutasi nei giorni scorsi presso il comune di Seravezza alla quale hanno partecipato il Sindaco Riccardo Tarabella, il Preside dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “G. Marconi” Prof. Lorenzo Isoppo, il consigliere delegato alla pubblica istruzione Stefano Faraboschi e i rappresentanti delle maggiori aziende lapidee della Versilia Nord e dei sindacati. E dalla teoria si è passati subito alla pratica.
Lo scorso 30 settembre, infatti, il Preside dell’Istituto Marconi ha presentato ufficialmente agli organi preposti il progetto di integrazione dell’offerta formativa relativo ai nuovi corsi sul marmo che saranno attivati proprio presso la sede di Seravezza. Si tratta dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” dell’istituto professionale per l’industria e l’artigianato e, a partire dal terzo anno, dell’opzione “Coltivazione e lavorazione dei materiali lapidei”. Sarà possibile anche frequentare il corso di Istruzione e Formazione Professionale di “addetto alla lavorazione del marmo” che consentirà il conseguimento di un titolo già al termine del terzo anno.
L’obiettivo è chiaro e condiviso da tutti i promotori di questo progetto: creare un percorso formativo innovativo e necessario al tessuto produttivo locale della coltivazione e lavorazione del marmo.
Le aziende e i sindacati hanno reso effettivo il proprio sostegno inviando all’Istituto numerose lettere a supporto di questa iniziativa, anch’esse presentate alla commissione, garantendo in questo modo la loro disponibilità all’attuazione di tale indirizzo, ritenendolo necessario alle esigenze del territorio. Grazie ad eventuali percorsi di alternanza scuola-lavoro o di stage formativi, la collaborazione tra scuola e aziende permetterà la nascita di una nuova generazione di giovani lavoratori del marmo, che potranno essere formati direttamente in laboratorio e quindi inseriti nel settore lapideo già preparati e pronti per il mestiere.
Il Sindaco non nasconde la sua piena soddisfazione per questo traguardo, che costituiva un obiettivo già nel suo programma elettorale. “Il tavolo tecnico tra amministrazione, istituto professionale, imprese e sindacati per studiare il progetto e attuarlo nei tempi più rapidi – dichiara Tarabella – ha avuto i risultati sperati. Ringrazio il preside, le aziende e i sindacati che hanno colto fin da subito l’importanza di un progetto come questo e lo hanno supportato e perseguito con convinzione. In questo settore c’è bisogno di giovani che conoscano bene i materiali, in particolare le pregiate varietà versiliesi, che sappiano operare con macchine a controllo numerico e robot sempre più sofisticati, che siano consapevoli e rispettino le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela dell’ambiente. L’avvio di questi percorsi di formazione potrà finalmente soddisfare l’ormai elevata esigenza di un progressivo e qualificato ricambio, sia in cava che nelle unità produttive al piano. Il marmo è la nostra storia ma l’obiettivo più importante è che esso sia anche il nostro futuro”.

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