LA SCOTTIGLIA UN PIATTO DI ORIGINE ETRUSCA20140137_1342965439136032_9014632197096202598_n

La scottiglia è un piatto si dice di origini etrusche, un tempo povero, fatto con scarti di macellazioni, il nome deriva da scottare le carni.
E’ un piatto straordinario che io ho avuto occasione di cucinare per i miei amici, sia nella versione originale che in quella mia eliminando le verdure e aggiungendo le olive, come usa a Lucca per fare il coniglio.
Stupendo piatto in entrambe le versioni, io vi scrivo l’originale così la farete due volte e trarrete le vostre conclusioni.
Ci vuole un chilogrammo e mezzo di carni miste come pollo, anatra, agnello, coniglio, piccione, tre gambi di sedano, tre carote, due cipolle medie, 3 spicchi d’aglio, mezzo chilo di pomodori freschi o pelati.
Fate un trito con le verdure e rosolate, unite la carne a bocconi, quando avranno preso un bel colore mettete un bicchiere di vino rosso, fate evaporare, aggiungete i pomodori, mettete anche del peperoncino fresco, cuocete finché le carni si distaccheranno dalle ossa aggiungendo brodo di carne quando occorre e aggiustate di sale.
Servire su crostoni di pane vecchi di un giorno e passati in forno come fosse un cacciucco, non per nulla alcuni lo chiamano cacciucco di terra.
Una considerazione personale, io ho messo anche carne di maiale e di manzo perché ho poca simpatia con l’agnello, il risultato è ottimo ugualmente, bisogna solo cuocere di più e allora dobbiamo rosolare le carni poi togliete quelle più tenere e tenerle in caldo reinserendole a venti minuti dalla fine della cottura per evitare che si sfacciano e si presentino poco belle.
DI EZIO LUCCHESI

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