Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Frate Arturo Paoli, che ci ha lasciati, nel silenzio, di notte, a 102 anni!, per volare, se esiste, di sicuro in Paradiso!

Onorevoli, amministrazioni, semplici cittadini hanno inviato messaggi per esprimere il dolore per la perdita di unapersona che dava serenità alla comunità lucchese. Che di questi tempi è un vero miracolo!

Tra i tanti comunicati anche quello della Fondazione Banca del Monte di Lucca che partecipa al dolore della Chiesa, della comunità lucchese e di tutti gli uomini di buona volontà per la morte del Fratello Arturo Paoli, sacerdote.

La sua lunga vita è stata un esempio di assoluta coerenza ai valori del Vangelo. Dopo tante sofferenze e persecuzioni e tanti riconoscimenti e premi, ha avuto il grande dono di vedere assurgere alla guida dei credenti un Papa che, come lui, è apertamente schierato a difesa degli ultimi, nel vero interesse di tutta l’umanità. La Fondazione ne conserva e valorizza la memoria con la documentazione e le iniziative del “Fondo Arturo Paoli”.

Nell’occasione la Fondazione ha elargito, nel rispetto della sua volontà, un contributo alla Comunità dei Piccoli Fratelli ed invita la cittadinanza a fare altrettanto, o comunque a fare opere di beneficienza.

 

Fratel Arturo Poli_ ph_Davide_Dutto

 

IL SALUTO DEL SINDACO TAMBELLINI

Ricordo quando da giovanissimo ho avuto occasione di incontrare Arturo Paoli per qualche ora durante i suoi non frequenti viaggi in Italia. Ed è stato un colloquio intenso, un richiamo all’esistenza secondo i principi del Vangelo. Poi sono stati i suoi libri – ne ricordo in particolare uno: “Un incontro difficile” – a segnare il percorso di una ricerca di senso in ciò che facevamo nella dimensione complessa dell’Italia degli anni ’70 e ’80. Infine ricordo una passeggiata sul fiume con lui dopo i grandi riconoscimenti “Giusto tra le Nazioni” e la Medaglia d’Oro al Valore Civile del Presidente della Repubblica: camminava sulla via Alzaia con qualche fatica ma ancora con la benevolenza sorridente che era sempre presente nel colloquio con lui. Da ultimo il raccoglimento interore sempre più intenso e distante dalle cose del mondo, la ricerca del silenzio che prelude all’incontro con chi egli ha sempre desiderato. Con lui, a Lucca, si chiude la grande storia del ‘900.

 

 

Il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, a titolo personale e dell’amministrazione provinciale, esprime profondo cordoglio per la morte di fratel Arturo Paoli.

«E’ una perdita immensa, profonda – afferma Baccelli – perché Arturo Paoli oltre a rappresentare un punto di riferimento morale, civile e spirituale era una persona di una generosità infinita con tutti, per ognuno di noi aveva parole che diventavano fonte di riflessione interiore.

Nonostante l’età avanzata, possedeva una lucidità e una profondità di pensiero eccezionali spaziando tra i più svariati argomenti ma ritornando sempre al tema centrale dell’uomo, delle relazioni umane e del rispetto reciproco. Linee guida che aveva sempre cercato di trasmettere alle giovani generazioni. Un insegnamento che ha sempre avuto una forte connotazione di attualità etica, culturale e anche politica.

Come non ricordare, poi, che a Palazzo Ducale era di casa. Qui, nella sede della Provincia, aveva partecipato a numerosissime iniziative curate dalla Scuola per la Pace di cui era stato il protagonista o il co-protagonista, sempre illuminato: dalle prime edizioni del Forum internazionale della solidarietà passando per le numerose presentazioni culturali e letterarie nonché all’anteprima del documentario “Amorizzare il mondo” dedicato alla sua attività di missionario: un’opera audiovisiva che ci ha permesso di conoscere ancora più approfonditamente la sua insostituibile testimonianza».

 

 

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