LA SCARPACCIA DI PESCAGLIA

versioni di scarpaccia ce ne sono molte, dolci e salate, c’è quella di Pescaglia, di Viareggio, di Camaiore simili ma diverse e cambiano anche di famiglia in famiglia

SCARPACCIA DI PESCAGLIA
lavare gli zucchini e tagliarli a fettine sottili come pure la cipolla e i fiori di zucchina, mettere il tutto in una zuppiera, salare pepare e lasciare per mezz’ora in frigo affinchè la verdura produca l’acqua di vegetazione;
nella zuppiera (senza togliere il liquido che si è prodotto), aggiungere pomodori basilico bieta già lessata e tritata grossolanamente la farina in modo da formare una pastella; la pastella deve essere densa come quella che si utilizza per friggere per cui, se è necessario aggiungere altra farina oppure acqua;

ungere una teglia e versare l’impasto nella teglia, l’impasto deve essere alto circa un centimetro, irrorare con un filo d’olio e infornare a 230° per mezz’ora circa (deve formarsi una crosticina croccante).

Alcuni usano anche aggiungere all’impasto alcune foglie di nepitella che con gli zucchini ci stà bene altri foglie di peporino (timo).
MI E’ STATO FATTO NOTARE CHE ALCUNI METTONO ANCHE DUE UOVA
FONTE EZIO LUCCHESI

Share