La Regione Toscana ha sforato la spesa per la sanità di 330 mln

FIRENZE – Allo stato attuale il presidente Giani ha comunque escluso l’aumento di tasse in Toscana.: l’intervento del Governatore in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicato alla situazione del bilancio della sanità.

Deficit sanità, Giani esclude aumento Irpef (almeno per ora) Per colmare il deficit nel bilancio sanitario, 425 milioni circa, la Toscana confida nell’aiuto dello Stato ed esclude per il momento l’eventualità di un aumento delle tasse, in particolare dell’aliquota regionale Irpef. A presentare il quadro della situazione in consiglio regionale è stato l’assessore alla salute Simone Bezzini.
Il disavanzo, ha spiegato Bezzini è frutto ovviamente delle spese straordinarie anticovid ma anche della ripresa delle attività ordinarie che c’è stata quest’anno,dopo il blocco parziale del 2020. Per riportare i conti in eqilibrio l’assessore, e il presidente Giani, hanno indicato tre strade.

150 milioni devono arrivare dal contenimento delle spese Asl, già iniziato da alcuni mesi. Altri 200 dalla rimodulazione delle risorse del bilancio regionale.
Infine ci sono i rimborsi che devono arrivare dallo Stato, che si pensa possano oscillare tra i 100 ed i 15o milioni. Le opposizioni però hanno attaccato la giunta, accusando l’assessore di aver presentato una relazione troppo generica, in particolare sui tagli di spesa alle Asl. Per Lega

e Fratelli d’Italia poi il deficit non è frutto tanto dell’emergenza in atto quanto delle scelte sbagliate della Regione, anche quelle delpassato.

Il disavanzo, hanno detto, in realtà era già presente, sia pure mascherato, negli scorsi bilanci. Accuse infondate, ha ribattuto Giani, che ha ricordato come i bilanci regionali siano certificati da soggetti esterni. E per dare un’idea dell’entità delle spese Covid, il presidente ha sottolineato come un solo giorno di terapia intensiva costi alla Regione 1.200 euro.

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