Risposta dell’assessore regionale Federica Fratoni all’interrogazione del presidente della commissione ambiente e infrastrutture, Stefano Baccelli

elettrodotto

Firenze, 20 ottobre 2015 – La Regione Toscana farà ricorso al Tar, per rispondere al ricorso straordinario di Terna al Presidente della Repubblica. È questa la risposta che l’assessore regionale, Federica Fratoni ha fornito al presidente della commissione ambiente, territorio, infrastrutture e mobilità della Regione, Stefano Baccelli, che l’aveva interpellata riguardo al progetto di elettrodotto che Terna vorrebbe realizzare sul territorio a confine tra le province di Lucca e Pisa. Una risposta che i comitati e le amministrazioni comunali coinvolte (Lucca, Massarosa, Camaiore, Vecchiano, San Giuliano Terme e Calci) aspettavano con trepidazione, come è emerso anche ieri sera nel corso dell’assemblea del comitato Starc. «Sono molto soddisfatto della risposta fornita dall’assessore Fratoni e dal ruolo che la Regione sta giocando in questa partita – spiega con orgoglio Baccelli – Il percorso annunciato è infatti quello che avevo auspicato anche nei giorni scorsi. Come ho già avuto modo di dire, il progetto dell’elettrodotto ha avuto uno stop grazie al Piano di indirizzo territoriale regionale e anche per questo non vi è dubbio che la Regione difenderà un proprio atto, in particolare il Piano Paesaggistico Regionale che vede il paesaggio non solo come bellezza naturalistica da difendere, ma anche come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni e fondativa della loro identità culturale». «Oltre all’attivazione della Regione rimane, però, un fatto politico – continua Baccelli – Da parte di Terna il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica appare come un segnale di debolezza. Per i territori, i cittadini e l’azienda stessa è indubbiamente più utile sedersi ad un tavolo di confronto con gli enti locali al fine di riconvertire il progetto, con la prospettiva di risolvere una problematica che investe sia i cittadini che si vedono coinvolti nel nuovo progetto, ma anche coloro che sono già interessati dal vecchio elettrodotto, con i tralicci che sorgono vicino alle proprie abitazioni. Indubbiamente un percorso di questo tipo comporta per Terna un investimento di tempo e risorse maggiori, ma va anche sottolineato che da un’azienda di questa grandezza ci si aspetta un progetto adattato e costruito su misura di territorio e non basato soltanto su parametri aziendali».

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