L’intervento da 2 milioni di euro prevede la messa in sicurezza del versante franato nel 2014

VIABILITA’ GARFAGNANA sr 445: LA PROVINCIA CONVOCA LA DITTA AFFIDATARIA DEI

LAVORI PER MIGLIORARE LA GESTIONE DEL TRANSITO ALL’ALTEZZA DEL CANTIERE

La Provincia di Lucca ha convocato per martedì pomeriggio (2 febbraio), a Palazzo Ducale, la ditta

affidataria (Esseti srl Sistemi e Tecnologie di Terni) dei lavori di messa in sicurezza, ripristino e

sistemazione della frana in località Acquabona, sulla sr 445 della Garfagnana, con l’obiettivo di

trovare soluzioni per fluidificare il transito veicolare che, a causa del semaforo istituito all’altezza

del cantiere aperto lo scorso novembre, regola la circolazione stradale a senso unico alternato.

All’incontro parteciperanno il presidente della Provincia Luca Menesini, il sindaco di Castelnuovo

Garfagnana Andrea Tagliasacchi, oltre ai tecnici della ditta incaricata, a quelli della Provincia,

della Regione e al direttore dei lavori.

L’intervento di messa in sicurezza del versante montuoso ad Acquabona prosegue secondo la

tempistica prevista dalla Provincia che segue con particolare attenzione l’avanzamento delle opere

data l’importanza della direttrice stradale.

L’ente di Palazzo Ducale, pur comprendendo i disagi patiti da automobilisti e autotrasportatori

nonché dai pendolari della Garfagnana nelle ore di punta a causa del senso unico alternato,

ribadisce l’importanza sostanziale dell’intervento in corso, non più rimandabile anche grazie alla

disponibilità del finanziamento regionale di 2 milioni di euro utilizzati dall’ente di Palazzo Ducale per

intervenire radicalmente dopo le opere di somma urgenza e altri lavori di ripristino del 2014 e del

2015 costati alla Provincia oltre 430mila euro.

In questo periodo sono in corso di esecuzione i lavori di installazione di pali e tiranti a cui seguirà,

nelle prossime settimane, l’avvio della costruzione di un nuovo muro di contenimento in cemento

armato lungo 80 metri disposto a bordo carreggiata con altezza massima di 8 metri.

Il progetto elaborato dalla Provincia prevede, inoltre, lavori che riguarderanno, oltre alla

costruzione di opere di sostegno, un sistema di regimazione sia in superficie che in profondità, in

grado di intercettare la circolazione delle acque che interessano il versante soprattutto nelle

stagioni maggiormente piovose, e che risultano la principale causa di instabilità. Un’opera

particolarmente complessa, ma al tempo stesso di rilevante interesse ai fini del miglioramento della

tenuta del versante su una viabilità giornalmente interessata da un elevato carico di traffico per il

quale l’attuale disagio va misurato con i benefici che deriveranno dall’attuazione dell’intervento.

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