La procedura autorizzativa dell’impianto di Via Colmate mette in evidenza ancora una volta la distanza abissale tra la Giunta e la cittadinanza.

 

Nel marzo 2019 Giovannetti aveva assicurato una rapida bonifica dell’area di Falascaia, ma da allora l’unica cosa che abbiamo registrato sono solo ordinanze sindacali per vietare di attingere acqua dai pozzi del pollino contaminati da arsenico.

I nuovi piani urbanistici, Piano Strutturale e Piano Operativo, che l’Amministrazione sta elaborando dovranno prevedere per l’area del vecchio inceneritore, un’esclusione totale di “sito produttivo”. Riteniamo altresì, come da noi proposto in campagna elettorale, che la parte in cemento dell’inceneritore, venga convertito in spazi socioculturali, a disposizione per la società (contrada, associazioni locali) con una mostra permanente che ricordi la storia del sito esaltandone la lotta che lo portò alla chiusura.

La mancanza di trasparenza dell’amministrazione è palese nel momento in cui gli strumenti istituzionali previsti allo scopo vengono completamente disattesi: stiamo parlando della commissione ambiente presieduta dal leghista Bigi. L’ultima vera riunione della commissione è stata il 7 febbraio 2019. Da lì si è riunita per la surroga del consigliere Balderi passato al Gruppo Misto, in data 27 agosto 20219 solo per eleggere Bigi presidente. In quell’occasione non mancarono da parte nostra delle proposte di discussione, come lo status autorizzativo del depuratore di Gaia del Pollino.

Perché non si è discusso delle modifiche autorizzative dell’impianto delle Colmate? Perché la maggioranza teme il confronto e la discussione pubblica e politica? Purtroppo, di temi ambientali che la maggioranza ha promesso di discutere in commissione sono molti e ancora disattesi: Cava Fornace, depuratore, balneabilità, pozzi contaminati, ecc, ma la maggioranza sembra non ricordarlo

Ettore Neri Capogruppo PD Pietrasanta

Nicola Conti Consigliere PD Pietrasanta

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