Eureka! Funziona!
Anche la primaria di Camigliano partecipa alla sfida provinciale del concorso nazionale di Federmeccanica con il patrocinio del MIUR
per diventare piccoli inventori di un giocattolo… rinnovabile!

Un giocattolo… rinnovabile! Idearlo e costruirlo è la sfida che dovranno affrontare le classi 3aA, 3aB e 4aA della scuola primaria Santa Gemma Galgani dell’’IC di Camigliano, che partecipano alla quinta edizione provinciale del concorso nazionale “Eureka! Funziona!” indetto da Federmeccanica con il patrocinio del MIUR ed organizzata a Lucca dal progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica”, cui aderiscono 10 tra le più grandi aziende del comparto metalmeccanico lucchese: A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fabio Perini, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec., con il supporto di Confindustria Toscana Nord.

Nella foto Simone Morgantini, che per il gruppo A. Celli prende posto nel comitato del progetto, e che nei giorni scorsi ha consegnato 14 kit nelle mani della maestra Rita Bertoli Barsotti. Dalla piana di Lucca prendono parte al concorso anche le primarie di Gragnano, San Michele di Moriano e Antraccoli.

Eureka! Funziona! è un progetto rivolto alle classi terze, quarte e quinte della primaria che mira a sviluppare le attività di orientamento alla cultura tecnica e scientifica, come già avviene in numerosi Paesi europei, quali Finlandia, Germania, Francia e Olanda. “I bambini partecipanti – spiega il sito di Federmeccanica – sono così introdotti al mondo del saper fare. Lo svolgimento delle attività di invenzione e progettazione consente agli alunni coinvolti di integrare la teoria con la pratica, ma anche di stimolare lo spirito imprenditoriale, le capacità manuali, l’attitudine al lavoro di gruppo e la creatività. Inoltre i bambini hanno la possibilità di sviluppare un’attitudine al problem solving, nonché un approccio interdisciplinare, nel quale vengono applicate diverse materie di studio (dalla matematica al disegno, passando per l’italiano e scienza) per concorrere alla realizzazione del prodotto finale. In questo modo i bambini vengono messi nella condizione di apprendere attraverso il “cooperative learning” e il “learning by doing”, metodologie didattiche che consentono agli studenti di acquisire conoscenze e competenze tramite la condivisione e l’esecuzione di azioni pratiche”.

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