LA PORCHETTA TOSCANA

 


di solito è un maialino sotto i venti chili, ma vi potrete cimentare con questa preparazione ad uso familiare dicendo al vostro macellaio di prepararvi un pezzo di pancetta con la cotenna da un paio di chili e un pezzo di magro da mettere dentro.

 

 


La pancetta e il magro si drogano abbondantemente con generose dosi di aglio, rosmarino, salvia, un paio di foglie di orbaco (alloro) sale e pepe abbondante a cui aggiungerete delle droghe da salumeria come chiodi di garofano, coriandolo, noce moscata e tritate tutto finemente.

 

 


Le droghe magari fatevele dare dal macellaio, quelle che usa per i suoi salumi, farete prima e le dosi sono equilibrate.

 

 

 

 

 

 


Farcite abbondantemente le carni, poi si mette il magro al centro della pancetta, se vi rimangono droghe e trito mettetele poi si arrotola e si lega ben bene.
Ungete un pò la cotenna mettete in teglia al forno con un pò d’olio o sul girarrosto bagnando con olio e all’inizio con un pò di vino affinché non secchi troppo col calore.
La cottura dovrà essere lenta e dovrete bagnare spesso con l’olio e il grasso che cola, se avete cucinato in teglia poi aggiungerete delle patate che userete come contorno.
Quando la carne sarà cotta, avvolgetela in carta di alluminio, manterrà il calore e le carni, stressate dalla cottura si rilasseranno e recupereranno i loro succhi, comunque non tagliatela subito appena esce dal forno.

FONTE EZIO LUCCHESI

Share