La Pietà Bandini di Michelangelo è stata fatta con marmo di Seravezza. – di Massimo Tarabella

 

Seravezza ora può vantare d’avere dato il marmo a Michelangelo per una delle tre Pietà realizzate dal grande genio del Rinascimento: la Pietà Bandini. Lo rivelano le analisi svolte sul restauro, durato quasi 2 anni, di questa opera che ora torna a risplendere grazie alla donazione della Fondazione Friends of Florence. Dettagli nuovi e sconosciuti hanno rivelato che si tratta di un’opera realizzata da un enorme blocco di marmo estratto dalle cave di Seravezza, e non di Carrara come si riteneva.Un blocco di marmo duro caratterizzato da impurità – che faceva fuoco ad ogni colpo di scalpello – come ricorda il Vasari nei suoi scritti. Durante la pulitura sono emerse inclusioni di pirite e microfratture, i cosiddetti “peli”, che probabilmente l’artista ha incontrato durante la lavorazione e lo hanno fatto penare. Dettagli che ricostruisconoil travaglio di un‘opera del Buonarroti, ormai ottantenne, che secondo Antonio Natali, storico dell’arte, trasfigura una sofferenza ed un’intimità inquieta e rassegnata, in un marmo che “palpita”. Nella Pietà Bandini Michelangelo diede il proprio volto a Nicodemo. Il Buonarroti non solo non la terminerà mai, secondo alcune leggende tenterà anche di distruggerla a martellate.

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